Una giornata ricca di dati macro dagli Stati Uniti, quella di oggi. Ma i numeri su mercato del lavoro, vendite al dettaglio, fiducia consumatori e mercato immobiliare sembrano raccontare un’economia in netta frenata. Una narrazione, come si dice oggi, che potrebbe spingere la Fed ad abbandonare la prudenza nella prossima riunione di dicembre.
Stati Uniti, report settimanale ADP segnala ulteriore frenata del mercato del lavoro.
Nelle quattro settimane chiuse l’8 di novembre, l’economia statunitense ha registrato un calo di occupati pari a 13.500 a settimana. Si tratta del terzo rilevamento in calo consecutivo e del peggior risultato dall’inizio della serie. La tendenza sembra indicare un’accelerazione nella riduzione di posti di lavoro, spinta dagli annunci di tagli occupazionali da parte di grandi aziende come Amazon e Target.
Stati Uniti, vendite al dettaglio ancora in crescita a settembre.
Nel mese di settembre le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite dello 0,2% su base mensile, due decimi sotto le attese e quattro sotto il rilevamento precedente. Si tratta del quarto mese di crescita consecutivo, ma anche del dato più basso da maggio scorso. Considerando solo la componente che viene utilizzata per il calcolo del PIL, la situazione si fa decisamente più delicata. Il control group, infatti, registra un calo mensile dello 0,1%, in controtendenza rispetto alle attese e al dato di agosto; primo segno meno da aprile scorso.
Stati Uniti, prezzi alla produzione in salita a settembre 2025.
Nel mese di settembre i prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno registrato una crescita su base mensile dello 0,3%, in controtendenza rispetto al mese precedente ed in linea con le attese del mercato. In crescita i prezzi dei beni, mentre situazione di stallo per quelli dei servizi. La componente core, meno volatile, ha registrato un incremento dello 0,1% su base mensile, un decimo sotto le attese. Su base annua il dato core registra un +2,6% che rappresenta la variazione più bassa dal luglio del 2024.
Stati Uniti, continua fase di stanca per il mercato immobiliare.
L’indice S&P CoreLogic Case-Shiller continua ad indicare una fase di stanca per il mercato immobiliare statunitense. A settembre l’indice dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città statunitensi ha registrato una flessione su base mensile dello 0,5%. Si tratta del terzo mese di calo consecutivo, un decimo meglio rispetto ad agosto. Su base annua la variazione rimane positiva ma rallenta per l’ottavo mese consecutivo, toccando il minimo dal luglio del 2023. A rendere il mercato immobiliare poco dinamico ci sono soprattutto due elementi: i tassi dei mutui ancora elevati e accesso al credito sui minimi ultradecennali.
Stati Uniti, fiducia consumatori CB in calo a novembre 2025.
Nel mese di novembre l’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è sceso di quasi sette punti rispetto alla lettura precedente, fermandosi a 88,7 punti e tornando sui minimi dell’anno. In calo sia la componente relativa alle aspettative (per il decimo mese consecutivo al di sotto degli 80 punti, segnale di recessione in arrivo), sia quella relativa alla situazione attuale. Tra i timori degli intervistati si fa sempre più presente quello relativo alla salute del mercato del lavoro. A complicare il quadro un’aspettativa di inflazione che rimane elevata. L’inflazione attesa a 12 mesi risale al 4,8%.
Foto di Mike Goad







