I nuovi dati sull’economia cinese di ottobre raccontano il rallentamento della produzione industriale e soprattutto il netto calo degli investimenti. Andiamo a vedere più nel dettaglio i numeri.
A ottobre la produzione industriale cinese è cresciuta del 4,9% su base annua, in calo rispetto al rilevamento precedente e sotto le attese del mercato; si tratta del tasso di crescita più basso dall’agosto del 2024. Sul dato pesano le chiusure per la festività della Golden Week, ma occorre sottolineare che la produzione manifatturiera è calata di quasi tre punti percentuali, con 29 industrie su 41 che hanno registrato una crescita dell’output. Da inizio 2025 la produzione industriale è cresciuta del 6,1% su base annua.
Sul fronte della domanda interna, i numeri di ottobre indicano un sostanziale esaurimento della spinta dovuta agli stimoli governativi. La crescita su base annua scende al 2,9%, due decimi meglio delle attese, minimo da agosto 2024 e quinta lettura in rallentamento consecutiva.
Ma il dato più significativo, come anticipato, è quello relativo agli investimenti. Ad ottobre la Cina ha registrato il secondo mese consecutivo di calo degli investimenti fissi. Da inizio 2025 la flessione è stata dell’1,7%, più del doppio delle attese e peggior dato dal giugno del 2020. Sul dato pesa come un macigno il settore immobiliare che continua la sua fase di crisi e registra un calo di investimenti da gennaio scorso di oltre il 14%. Ma anche togliendo questa voce, gli investimenti crescono poco: +1,7%, una percentuale quasi dimezzata rispetto al rilevamento precedente.
Eurozona, occupazione stabile nel terzo trimestre 2025.
Secondo la stima preliminare diffusa dall’Eurostat, l’occupazione nell’area Euro è rimasta sostanzialmente stabile nel terzo trimestre 2025. Su base congiunturale si è registrata una crescita dello 0,1%, in linea con le attese e un decimo in meno rispetto al periodo precedente. Su base tendenziale la crescita si è fermata allo 0,5%, il dato più basso dal primo trimestre del 2021. Segnale di una stabilizzazione del mercato del lavoro e del progressivo affievolirsi della spinta che lo ha accompagnato dal dopo covid sino a qui.
Eurozona, seconda stima conferma crescita nel terzo trimestre 2025.
La seconda stima sulla crescita del PIL dell’Eurozona nel terzo trimestre 2025 non presenta sorprese. La crescita è stata dello 0,2% su base congiunturale, mentre su base tendenziale il PIL è cresciuto dell’1,4%, un decimo meglio della prima stima ma sotto il +1,5% del trimestre precedente. In crescita Spagna e Francia, mentre registrano un trimestre di stallo Germania e Italia.
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