Nel ottobre 2025 l’ISM servizi statunitense è salito a 52,4 punti dai 50 di settembre, superando le stime di 50,8 e segnalando la maggiore espansione del settore dei servizi da febbraio scorso. L’attività economica e i nuovi ordini sono rimbalzati, segnale di una domanda in miglioramento. Tuttavia, l’occupazione è rimasta in contrazione, indizio di una certa cautela da parte delle imprese sulla solidità della ripresa. Lo shutdown del governo federale è stato citato come fattore che influenza l’attività e alimenta timori di licenziamenti futuri. Per quel che riguarda i prezzi, il sondaggio registra un aumento della pressione, con diverse aziende che segnalano l’impatto delle tariffe sui costi di produzione.
Stati Uniti, report ADP registra aumento occupati a ottobre 2025.
Per il report di ADP, nel mese di ottobre 2025, le imprese private negli Stati Uniti hanno creato 42.000 posti di lavoro, invertendo la tendenza negativa dopo il taglio rivisto di 29.000 posti a settembre e superando le previsioni di 25.000. È il primo aumento occupazionale dal mese di luglio, sebbene non diffuso in tutti i settori. I servizi hanno registrato un incremento di 33.000 posti, mentre la manifattura ha perso 3.000 posti. La crescita salariale annua è rimasta stabile al 4,5% per chi mantiene lo stesso lavoro e al 6,7% per chi cambia.
Germania, a settembre 2025 tornano a crescere gli ordini all’industria.
Nel mese di settembre 2025 gli ordini all’industria tedesca sono saliti dell’1,1% su base mensile, un decimo meglio delle attese; si tratta del primo segno più da aprile scorso. A trainare il dato è stata la crescita di ordini nel settore trasporti ed in quello delle apparecchiature elettriche. Balzo di oltre 6 punti percentuali per gli ordini di beni di consumo, stabili gli ordini di beni durevoli.
La domana interna ha registrato un calo del 2,5% rispetto ad agosto, controbilanciata dal +3,5% di quella estera (in aumento sia quella dai paesi UE, sia quella da paesi extra-UE). A settembre le grandi commesse hanno fatto registrare una battuta d’arresto, al netto di questa componente gli ordinativi risultano cresciuti dell’1,9%.
Timidi segnali di miglioramento,ma la situazione rimane ancora complessa. Su base trimestrale, infatti, gli ordinativi restano in calo (-3,3%).
Francia, produzione industriale di settembre batte le attese.
A settembre 2025 la produzione industriale francese è cresciuta dello 0,8% su base mensile. Un dato nettamente superiore alle attese (+0,1%) che rappresenta la prima espansione dell’output dal giugno scorso. Su base trimestrale la crescita è stata dell’1,4%, mentre sul tendenziale l’incremento si ferma all’1,1%. Buon rimbalzo della produzione manifatturiera, mentre si registra una brusca frenata per quel che riguarda l’output del settore costruzioni.
Eurozona, secondo mese consecutivo di deflazione per i prezzi alla produzione.
Su base mensile i prezzi alla produzione nell’area Euro hanno registrato il secondo mese di deflazione consecutivo a settembre 2025, frutto principalmente del nuovo calo dei prezzi dell’energia. L’indice PPI ha registrato un -0,1% contro attese di lettura piatta. Anche sul tendenziale si registra il secondo mese di deflazione consecutivo, con una variazione del 0,2% in linea con le attese del mercato.
Sondaggi PMI ottobre 2025: settore privato cinese rallenta; revisione al rialzo per l’Eurozona.
Il settore privato cinese rimane in zona espansione per il quinto mese consecutivo, ma il PMI composite tocca il minimo da luglio scorso. Manifattura e servizi rallentano a causa di una domanda estera più incerta, la conseguenza è un ulteriore calo dell’occupazione e dei prezzi finali per sostenere le vendite.
In mattinata S&P Global ha pubblicato le letture finali dei sondaggi PMI dell’Eurozona. Revisione al rialzo per il PMI servizi e composite, con quest’utlimo che tocca il massimo da maggio 2023. Segnali incoraggianti sul fronte ordini e produzione, bene l’occupazione e pressioni in calo sui prezzi.
Foto di Pexels







