La fiducia dei consumatori è rimasta pressoché invariata a ottobre 2025, con l’indice elaborato dall’università del Michigan fermo a 55 punti, come a settembre. Leggeri miglioramenti nella situazione finanziaria attuale e nelle aspettative sulle condizioni economiche per il prossimo anno sono stati compensati da un peggioramento delle prospettive finanziarie personali future e da una minore propensione all’acquisto di beni durevoli.
Nel complesso, i consumatori percepiscono pochi cambiamenti nell’andamento generale dell’economia. Le preoccupazioni per i prezzi elevati e il peggioramento delle prospettive occupazionali restano centrali, e al momento non si attendono miglioramenti significativi. Le interviste mostrano inoltre che la chiusura parziale del governo federale non ha influenzato in modo rilevante la percezione economica.
Le aspettative d’inflazione a un anno sono scese leggermente dal 4,7% al 4,6%, mentre quelle di lungo periodo sono rimaste stabili al 3,7%, a metà strada tra i livelli di un anno fa e i picchi registrati in primavera.
Giappone, prezzi alla produzione in crescita a settembre 2025.
A settembre i prezzi alla produzione in Giappone sono saliti del 2,7% su base annua, confermando il dato di agosto e superando di due decimi le attese del mercato. I rialzi sono spalmati su quasi tutte le componenti. Su base mesile la variazione è stata del +0,3%, due decimi oltre le attese ed in controtendenza rispetto al mese precedente.
Italia, produzione industriale in netto calo ad agosto.
Nel mese di agosto 2025 la produzione industriale in Italia è scesa del 2,4%, ben oltre le attese del mercato (-0,4%) ed in controtendenza rispetto al mese precedente. Si tratta del peggior dato dal dicembre del 2024, con il segno meno che accomuna tutte le componenti dell’indice; dai beni capitali all’energia. Su base annua la flessione è del 2,7%, in controtendenza rispetto alle attese e con un pesante calo dell’output del settore energia (-13,5%).
Canada, occupazione cresce oltre le attese a settembre 2025.
Numeri tutto sommato positivi quelli del mercato del lavoro canadese a settembre. La disoccupazione rimane stabile al 7,1%, un decimo in meno delle attese anche se sempre sui massimi da agosto 2021. I nuovi occupati a settembre sono stati 60,4 mila, in controtendenza rispetto al mese precedente e alle attese del mercato (-5 mila). L’incremento è stato sostenuto dai nuovi contratti a tempo pieno, mentre quelli part time sono scesi per il secondo mese consecutivo. Sale di un decimo il tasso di partecipazione (al 65,2%), mentre la crescita della paga oraria accelera al 3,3% annuo dal 3,2% precedente.
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