La pandemia spinge l’educazione finanziaria

Un interessante sondaggio condotto da Bank of America mostra come la pandemia abbia aumentato l’attenzione dei genitori sul tema dell’educazione finanziaria dei propri figli.

La pandemia ci ha fatto sentire tutti più fragili. Trovarsi all’improvviso in balia di un micro organismo, capace di diffondersi rapidamente, mettendo a repentaglio la nostra salute e la quella dei nostri cari, ha sicuramente modificato il modo di porsi di fronte a tante questioni della nostra vita, sociale ed economica.

Ma se c’è del vero nella teoria della distruzione creativa pensata da Schumpeter, allora i risultati di un recentissimo sondaggio commissionato da Bank of America potrebbero essere ottimi indizi della sua presenza. Di cosa stiamo parlando? Nell’autunno del 2020, appena prima dell’inizio della seconda ondata di pandemia, la società Concentrix ha condotto un sondaggio online tra le famiglie USA. Un campione di 2000 persone, in maggioranza genitori o futuri genitori. Obiettivo del sondaggio era quello di capire se e come fosse cambiato il rapporto tra genitori e figli rispetto ai temi dell’educazione e del mantenimento finanziario. E di cambiamenti ce ne sono stati parecchi.

Quasi un intervistato su tre ha dichiarato di occuparsi del supporto finanziario dei propri figli molto di più dopo la pandemia, e di farlo concentrandosi con molta più attenzione sulle spese di lungo periodo, vale a dire su quelli che in pianificazione finanzaria vengono chiamati obiettivi di vita dei propri figli: educazione, indipendenza finanziaria, previdenza integrativa. Il 70% degli intervistati ha le idee chiare anche sui tempi di questo supporto finanziario: fino al raggiungimento del primo obiettivo, che per il 30% degli intervistati è l’avere un buon stipendio.

Ma il sondaggio mette in luce un altro aspetto molto interessante ed incoraggiante. La pandemia ha suscitato nei genitori il desiderio di impartire una migliore educazione finanziaria ai propri figli. Molti degli intervistati, specialmente tra i baby boomer, ricordano quanto insegnato dai loro genitori ed esprimono la volontà di passare queste informazioni ai figli. In particolare – lo pensa il 90% del campione intervistato – c’è la voglia di trasmettere l’importanza del risparmio, del saper gestire strumenti come prestiti, carte di credito, assegni; di saper gestire un budget familiare e di saper scegliere a cosa rinunciare quando i soldi scarseggiano.

I temi finanziari non sono più un tabù per le famiglie americane, l’83% del campione dice di parlare tranquillamente della propria situazione finanziaria in presenza dei figli. Ed anche le mamme, in passato più reticenti sull’argomento, nel post pandemia si mostrano più convinte nel voler includere l’educazione finanziaria tra gli argomenti di dialogo con i propri figli.

Qualche mese ci si chiedeva se la pandemia ci avrebbe resi migliori. La risposta ancora non è stata trovata. Ma forse, finanziariamente parlando, questa esperienza ci sta rendendo più consapevoli dell’importanza di alcuni concetti e vogliosi di condividere questa nuova consapevolezza con i nostri figli.

Foto di Neven Divkovic

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