Global Wealth and Lifestyle Report. L’Asia è più cara per i “paperoni”

Il consueto appuntamento con il Global Wealth and Lifestyle Report ci dice che le città asiatiche sono tra le più care al mondo per la fascia dell’high-end consumption, al tempo stesso si consolida il trend che vede quella parte del globo principale mercato per il settore del lusso.

Il Global Wealth and Lifestyle Report 2021, confezionato dalla società di investimenti Julius Baer, spalanca un finestra sul mondo del cosiddetto “high-end consumption”, le abitudini di consumo delle persone dotate di grandi patrimoni e alti redditi; i ricchi, per farla breve. La lettura del report è interessante per almeno due motivi. Analizzando l’andamento dei prezzi dei beni high-end, una sorta di inflazione deluxe, emerge l’impatto della pandemia su questa fascia di consumatori ed il ruolo sempre più centrale dell’Asia come habitat naturale per chi desideri condurre una vita da “paperone”.

La pandemia, infatti, ha cambiato anche i consumi di lusso. Dal paniere analizzato dal report sono uscite voci di spesa quali i personal trainer, botox, banchetti nuziali. A sostituirli: laptop, assicurazioni sulla salute, attrezzi per l’esercizio fisico. Inoltre le scelte di consumo, sottolinea il report, sono state guidate molto di più che in passato dai temi della sostenibilità (ambientale e sociale).

Nella classifica delle città più “care” per il consumo di lusso primeggiano quelle asiatiche. Shangai balza in testa alla classifica, seguita da Tokyo ed Hong Kong. Montecarlo si ferma ai piedi del podio, mentre New York si piazza nell’ultimo posto disponibile della Top Ten. Milano si issa in 13° posizione, davanti a città del calibro di Miami, Sidney e Barcellona.

Le città asiatiche, spiegano da Julius Baer, hanno sperimentato una ripresa dalla crisi pandemica più veloce rispetto a quella di altre città del mondo e questo, unito alla stabilità della moneta ed alla consistente capacità di resilienza dei prezzi, ha inciso sull’andamento dell’inflazione “deluxe”. Il dollaro debole per gran parte del 2020, invece, ha reso le città americane tra le più economiche per i consumi high end, mentre la forza dell’euro ha fatto risalire la classifica a molte città europee.

Il quadro complessivo che emerge dal Global Wealth and Lifestyle Report indica alcune tendenze che si stanno consolidando. In primis il ruolo dell’Asia come principale “hub” del consumo di lusso. Mark Matthews, di Julius Baer, ricorda qualche cifra: entro il 2025 la Cina dovrebbe arrivare a rappresentare quasi il 50% del mercato dei beni di lusso mondiali, contro il 20% scarso dell’America ed il 12% dell’Europa. Anche paesi attualmente attardati nella classifica, come l’India, potrebbero scalare molte posizioni nei prossimi anni.

Foto di Free-Photos

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