Sfondo scuro Sfondo chiaro

Gran Bretagna, inflazione stabile e ancora elevata ad agosto 2025

Nel mese di agosto l’inflazione in Gran Bretagna rimane stabile ma su valori ben superiori al target della banca centrale. In Giappone aumenta il deficit commerciale, netto calo delle importazioni. Negli Stati Uniti calo dei nuovi cantieri residenziali. In Canada la banca centrale taglia i tassi di 25 punti base.

Ad agosto l’inflazione in Gran Bretagna rimane stabile ma sui massimi da inizio 2024. La variazione annua si conferma al 2,8% per l’indice generale, in linea con le attese e con un incremento mensile dello 0,3%, due decimi in più rispetto a luglio. Stabili i costi di abitazione, mentre segnali di rallentamento arrivano dai prezzi dei trasporti e dai servizi (qui però siamo ancora oltre il 4% annuo). La variazione annua del tasso core, quello al netto delle componenti più volatili, scende al +3,6%, due decimi in meno di luglio e in linea con le attese. Su base mensile la variazione è dello 0,3%, un decimo in più rispetto a luglio. Rallentamento sul tendenziale anche per l’indice dei prezzi retail.

Si tratta di numeri che mostrano da un lato una stabilizzazione della crescita dei prezzi, ma dall’altro sottolineano lo spazio di manovra risicato a disposizione della banca centrale inglese. Anche per questo motivo le attese sono per un mantenimento dei tassi al 4% anche nella riunione di domani.

Pubblicità

Canada, banca centrale taglia i tassi come da attese.

A settembre 2025 la Bank of Canada ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base al 2,5%, minimo da agosto 2022 ed in linea cone le attese dei mercati, riprendendo il ciclo di allentamento dopo tre pause. La decisione riflette la fragilità dell’economia canadese di fronte ai dazi USA: il PIL del Q2 è calato dell’1,6% con esportazioni in crollo del 27%. Consumi e mercato immobiliare restano solidi, ma il Board prevede che le barriere commerciali e il rallentamento demografico peseranno su spesa privata e occupazione. Gli ultimi dati mostrano cali occupazionali, disoccupazione in aumento e salari sotto pressione, mentre l’inflazione, seppur in rialzo, resta sotto il target del 2%.

Giappone, si allarga deficit commerciale ad agosto 2025.

In agosto 2025, il deficit commerciale del Giappone è salito a 242,5 miliardi di Yen, dai 711,4 miliardi dello stesso mese dell’anno precedente, molto al di sotto delle attese di mercato (513,6 miliardi) e peggior dato da maggio scorso. Le importazioni sono diminuite del 5,2% su base annua, al livello più basso in sei mesi, evidenziando domanda interna debole e costi energetici elevati nonostante gli sforzi di Tokyo per stimolare i consumi. Le esportazioni sono calate dello 0,1%, meglio delle attese anche se si tratta del quarto mese di calo consecutivo; piccoli segnali di resilienza nonostante le tariffe statunitensi.

Indonesia, banca centrale taglia a sorpresa i tassi di interesse a settembre 2025.

A settembre 2025 Bank Indonesia ha sorpreso i mercati tagliando il tasso di riferimento di 25 punti base a 4,75%, il terzo calo consecutivo, contro le attese di mantenimento a 5,0%. È il sesto taglio da settembre scorso, portando il tasso al livello più basso da ottobre 2022, riflettendo previsioni di inflazione stabile entro il target (2,5% ± 1%), un Rupiah stabile e sostegno alla crescita economica. Il PIL del Q2 è cresciuto del 5,12% annuo, massimo in due anni, mentre l’inflazione annuale ad agosto è scesa al 2,31%. Anche i tassi overnight e di prestito sono stati ridotti.

Sud Africa, rallenta oltre le attese inflazione ad agosto.

Ad agosto 2025, l’inflazione annuale del Sud Africa è scesa al 3,3% dal 3,5% di luglio, sotto le stime di mercato (3,6%), grazie a un rallentamento dei prezzi alimentari (5,2% vs 5,7%) e a un calo più marcato dei carburanti (-5,7% vs -5,5%). L’inflazione core annua, che esclude alimenti, bevande analcoliche, carburante ed energia, è salita al 3,1%, il massimo da marzo, dal 3% di luglio. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1% ad agosto, dopo un incremento dello 0,9% nel mese precedente.

Stati Uniti, nuovi cantieri residenziali in calo ad agosto 2025

Ad agosto 2025, le nuove costruzioni residenziali negli Stati Uniti sono crollate dell’8,5% su base mensile a un tasso annualizzato di 1,307 milioni, ben sotto le attese di 1,37 milioni e al quarto livello più basso dal maggio 2020. La debolezza riflette l’eccesso di case invendute e il mercato del lavoro in rallentamento, che hanno prevalso sul sollievo dei tassi ipotecari in calo. Numeri in diminuzione anche per quel che riguarda i nuovi permessi edilizi: ad agosto è -3,7%, minimo da maggio 2020 e peggio delle attese.

Foto di Kamila Smrekovska

Resta aggiornato

Gli ultimi articoli di Ekonomia.it direttamente nella tua casella mail. Iscriviti qui sotto.
I dati trasmessi attraverso questo modulo sono trattati secondo la nostra privacy policy, in linea con la normativa vigente. Per nessun motivo verranno ceduti a terze parti o utilizzati per l'invio di messaggi di natura commerciale.
Post precedente

Un terzo obiettivo per la Fed? Stephen Miran e quel riferimento ai tassi di lungo termine

Post successivo

Dazi e occupazione: la scommessa del manifatturiero USA tra teoria, catene globali e congiuntura

Pubblicità