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Gran Bretagna, vendite al dettaglio tornano a salire, ma meno delle attese

A giugno le vendite al dettaglio in Gran Bretagna tornano a salire ma meno delle attese, con la fiducia dei consumatori che rallenta e il tasso di risparmio che sale sui massimi dal 2007.

Nel mese di giugno le vendite al dettaglio in Gran Bretagna sono salite dello 0,9% su base mensile, in controtendenza rispetto al mese precedente ma tre decimi sotto le attese del mercato. Al netto della spesa per carburanti, le vendite sono salite dello 0,6%. Su base annua la variazione è stata dell’1,7%, un decimo sotto le attese e secondo miglior dato da inizio 2025. Numeri positivi, anche se la fiducia dei consumatori continua ad essere bassa. L’indice elaborato da GfK è sceso a -19 punti nel mese di luglio. Tra le preoccupazioni che rallentano i consumi ci sono l’inflazione e l’aspettativa di nuovi aumenti delle tasse. In questo contesto sale il tasso di risparmio che tocca i massimi da novembre 2007.

Germania, fiducia imprese sale sui massimi da oltre un anno.

Nel mese di luglio l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche è salito a quota 88,6 punti, massimo dal maggio dell’anno scorso ma leggermente sotto le attese. Le imprese stanno recuperando un po’ di fiducia sulla ripresa economica, ma rimangono estremamente prudenti di fronte alle tante incertezze. Migliora il sentiment per quel che riguarda manifattura e costruzioni, mentre si mostrano più pessimisti gli operatori del settore servizi e delle vendite al dettaglio.

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Eurozona, crescita prestiti a settore privato accelera a giugno.

Nel mese di giugno i prestiti al settore privato dell’area Euro sono saliti del 3% su base annua, due decimi in più rispetto al rilevamento precedente. Quelli verso le famiglie hanno registrato un incremento del 2,2% annuo, miglior risultato dal maggio del 2023 e ben al di sopra delle attese. I prestiti alle imprese, invece, sono cresciuti del 2,7%, due decimi meglio del rilevamento precedente.

Stati Uniti, ordini di beni durevoli a giugno.

Nel mese di giugno gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono scesi del 9,3% su base mensile. Un dato fortemente influenzato dal settore trasporti e che risulta comunque migliore rispetto alle attese del mercato. Al netto della voce trasporti la variazione mensile risale al +0,2%, un decimo meglio delle attese e secondo mese consecutivo con il segno più. Frena, invece, la propensione all’investimento delle aziende statunitensi: gli ordini esclusi il settore difesa e gli aerei, infatti, scendono dello 0,7% su base mensile, peggio delle attese e in controtendenza rispetto al mese precedente.

Foto di butti_s

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