Nel mese di maggio l’economia degli Stati Uniti ha creato 139 mila nuovi posti di lavoro, in rallentamento rispetto al mese precedente ma al di sopra delle attese del mercato. A contribuire positivamente è il settore servizi, mentre numeri negativi si registrano sia per la pubblica amministrazione che per la manifattura. Il tasso di disoccupazione rimane stabile al 4,2%, in linea con le attese. Cala di due decimi il tasso di partecipazione, mentre la crescita della paga oraria si conferma al 3,9% su base annua, due decimi oltre le attese del mercato. Ci sono alcuni aspetti interessanti da sottolineare: la manifattura, che dovrebbe essere la grande beneficiaria della politica economica dell’amministrazione Trump, arranca e perde 8 mila posti di lavoro; l’effetto DOGE pesa sulla P.A. con una perdita di 22 mila posti di lavoro; il tasso di partecipazione scende ai minimi da febbraio scorso; i dati relativi ai mesi di aprile e marzo sono stati rivisti al ribasso e questo equivale a quasi 100 mila posti di lavoro in meno nel bimestre; un mercato del lavoro che rimane solido allontana una mossa da parte della FED; alcuni analisti fanno notare come il sondaggio sulle famiglie, una delle due fonti di dati su cui si basa il report, riporta dati molto negativi con l’occupazione che torna ai livelli di marzo, bruciando tutti i posti aggiunti in aprile.
India, banca centrale taglia a sorpresa i tassi di interesse.
Con una mossa a sorpresa la banca centrale indiana ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base. Il mercato si attendeva un taglio più contenuto. Il riferimento per le operazioni RePo scende al minimo da agosto del 2022, portando la politica monetaria indiana in zona neutrale. Con l’inflazione vista sotto controllo e in diminuzione rispetto alle stime precedenti, la RBI ha deciso di focalizzarsi sul sostegno alla domanda interna. Il PIL dovrebbe crescere del 6,5% nell’anno fiscale 2025-2026.
Germania, produzione industriale ancora volatile ad aprile. Esportazioni in calo.
Situazione ancora delicata per l’economia tedesca. La produzione industriale rimane estremamente volatile e dopo il segno più di marzo incassa un -1,4% ad aprile, peggio delle attese e minimo da dicembre scorso. Su base trimestrale la variazione rimane positiva con un +0,5%, mentre su base tendenziale l’output rimane in diminuzione: -1,7% dal -08% del mese precedente. Sempre nel mese di aprile si è registrata una riduzione del surplus commerciale, con le esportazioni scese dell’1,7% su base mensile e le importazioni salite del 3,9%. Il surplus scende a 14,6 miliardi di euro, minimo da ottobre scorso.
Eurozona, migliora stima di crescita per il primo trimestre 2025. Buon dato anche dalle vendite al dettaglio.
Revisione al rialzo per la terza lettura del PIL 1° trimestre 2025 dell’area Euro. Su base congiunturale la variazione sale allo 0,6%, tre decimi meglio della stima precedente e miglior trimestre dal terzo periodo del 2022. Migliora il dato tedesco e si confermano il boom irlandese e il buon dato spagnolo. Il risultato tendenziale cresce di due decimi, al +1,4%. Numeri positivi anche per le vendite al dettaglio di aprile, cresciute dello 0,1% su base mensile, in linea con le attese, e del 2,3% su base annua, massimo da ottobre scorso.
Canada, mercato del lavoro a maggio.
A maggio l’economia canadese ha creato 8,8 mila nuovi posti di lavoro, meglio delle attese e secondo mese consecutivo di crescita. Il tasso di disoccupazione rimane stabile al 7%. Confermate le cifre di aprile anche per quel che riguarda la crescita dei salari e il tasso di partecipazione.
Foto di Kev







