Economie emergenti, nel 2023 boom dell’obbligazionario GSSS

Da qualche tempo si parla di una perdita di entusiasmo da parte degli investitori per gli strumenti finanziari etichettati come ESG. In parte questo è vero, ma la realtà è molto più ricca di sfumature e lo dimostra l’ultimo Emerging Market Green Bonds Report di Amundi: tra le economie emergenti c’è un vero e proprio boom dell’obbligazionario GSSS.

Mentre in Europa si cerca ancora di mettere a fuoco la portata e le conseguenze delle nuove regole sulla valutazione di sostenibilità degli strumenti finanziari, c’è una parte del globo che sta vivendo un vero e proprio boom di ESG, sono le economie emergenti. A raccontarci la situazione relativamente al mercato obbligazionario è il report Emerging Market Green Bonds curato dalla società di investimenti Amundi e pubblicato nei giorni scorsi.

Nelle economie emergenti le collocazioni di obbligazioni sostenibili (GSSS) – dai green ai social bond, dai sustainability fino alle obbligazioni sustainability-linked – hanno raggiunto nel 2023 quota 209 miliardi di dollari, nuovo massimo storico e balzo del 43% rispetto al 2022. Se dall’insieme dei paesi considerati emergenti togliamo la Cina, la crescita risulta ancora più marcata: 111 miliardi di dollari con un incremento annuo del 65%.

Susan Lund e Yerlan Syzdykov, i curatori del report, identificano le cause di questo incremento in tre fattori principali: il rallentamento dell’inflazione, le aspettative di calo dei tassi di interesse statunitensi ed una diffusa aspettativa di crescita tra le economie emergenti. Si tratta, aggiungono gli autori, di fattori che tenderanno a spingere il mercato per almeno un biennio. La proiezione da qui al 2025 è di una crescita annua delle collocazioni del 7% con un target in termini di capitale allocato pari a 240 miliardi di dollari.

A fianco di questi fattori c’è anche la necessità sempre più evidente di raccoglie fondi per finanziare la transizione energetica da parte di soggetti pubblici e privati. E questa necessita, che si tramuta in una sempre maggiore offerta di strumenti finanziari green, sta incontrando una larga domanda, fatta di investitori istituzionali e portafogli alla ricerca di progetti da finanziare che rientrino nelle sempre più rigide regole formulate dai legislatori.

Il report sottolinea come questo boom dell’obbligazionario GSSS non stia semplicemente portando capitali nelle economie emergenti, ma stia canalizzando fondi nelle aree che più necessitano di attenzione in ottica transizione energetica. Così tra i progetti più finanziati troviamo quelli relativi alle energie rinnovabili e quello dell’efficientamento energetico degli edifici.

Foto di StockSnap

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