Petrolio al tappeto. Giappone calano esportazioni a marzo

La nuova settimana inizia con il petrolio che va al tappeto. Il prezzo del WTI sotto i 15 dollari. In Giappone calano le esportazioni a marzo. In Cina la Banca centrale abbassa il tasso di riferimento. Questo ed altro nella prima K Briefing della settimana.

Petrolio al tappeto, scorte piene. Taglio produzione non basta. E’ durato poco il recupero del prezzo al barile del greggio. La recessione deprime il consumo e le scorte sono oramai piene. L’accordo sul taglio alla produzione globale, faticosamente raggiunto nelle scorse settimane, è completamente superato dalla realtà macroeconomica. Risultato: prezzo sotto i 15 dollari al barile per il contratto con scadenza a maggio, ma prezzi in picchiata, sotto i 25 dollari, anche per il WTI in consegna a giugno. Per alcuni analisti la caduta del prezzo del greggio non ha per il momento un pavimento certo. La domanda rischia di arrivare molto prossima a zero.

Giappone, a marzo giù esportazioni. Le esportazioni giapponesi sono scese a marzo dell’11.7% su base annua. Un dato peggiore di quanto si attendesse il mercato ed in netto deterioramento rispetto alla rilevazione di febbraio (-1%). Si tratta del peggior calo dal 2016, scatenato dal tracollo del settore auto (-13.9% le auto, -17% la componentistica). Calano le esportazioni sia verso i partner asiatici (un -33% verso Singapore), sia verso gli USA, il -16.5% è il peggior risultato dal 2011. Scendono, ma meno delle attese, anche le importazioni che a marzo registrano un -5.0%, in recupero rispetto a febbraio (-13.9%), condizionate dalla debolezza della componente energia (petrolio e minerali). Crollo dell’84% delle importazioni da Hong Kong, mentre aumentano le merci importate da Singapore, USA, ed Emirati Arabi.

Cina, banca centrale taglia riferimento. Come da attese di mercato, Pechino taglia il tasso di riferimento per la seconda volta nel 2020. Una sforbiciata di 20 punti base che porta il tasso benchmark al 3.85%, abbassato anche il tasso per i finanziamenti a 5 anni, 10 punti base in meno. E’ la prima risposta ai dati sulla crescita economica usciti settimana scorsa (-6.8% nel primo trimestre 2020).

USA. Anche il CFNAI segnala recessione. Il Chicago Fed’s National Activity Index scende a -4.9 in Marzo, con la media a 3 mesi che segna -1.47, ai minimi dal 2009. Una media mobile a 3 mesi sotto quota 0.7 è storicamente associata ad una fase di recessione. Tutte le 4 componenti dell’indice virano in negativo.

Nuova Zelanda, inflazione sale. Mentre il governo prolunga di un’altra settimana il lockdown, l’inflazione kiwi sale più delle attese nel primo trimestre 2020. +0.8% rispetto agli ultimi tre mesi del 2019 e +2.5% su base annua. Si tratta del livello più alto dal 3° trimestre del 2011.

Foto di Gerhard Traschütz

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