Regno Unito, l’economia rallenta, i Tories accelerano

Con l’economia in rallentamento e l’avvicinarsi delle elezioni è il Regno Unito il protagonista della giornata. Se molti, dai bookmakers ai sondaggisti, danno per sempre più probabile la vittoria di Boris Johnson alle elezioni del prossimo inizio dicembre, la campanella d’allarme suona sul fronte economico. I dati, riportati più sotto, indicano un’economia che comincia ad avere il fiatone. Ed è forse con le anticipazioni su questi dati che due membri del board della Banca d’Inghilterra hanno manifestato, settimana scora, la propria contrarietà a mantenere i tassi invariati.

Vendita veicoli pesanti USA. Il dato sulle vendite di veicoli pesanti scende rispetto a settembre ma migliora rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Statisticamente una forte contrazione delle vendite di mezzi pesanti commerciali è indice di debolezza della congiuntura (se non di anticipo di recessione). Ad oggi il dato rimane sui suoi massimi storici, attorno alle 550mila unità.

Regno Unito. Pil in leggera flessione, dati macro in peggioramento. Il dato sul PIL del 3° trimestre UK è in linea con le attese ed in rallentamento. +1% su base annua contro il +1.3% precedente. La produzione industriale manifatturiera a settembre scede dell’1.8% su base annua (peggio delle attese) mentre il dato globale risale a -1.4% da -1.8% di agosto.

Produzione industriale Italia. In linea con le attese il dato sulla produzione industriale italiana a settembre. -2.1% su base annua (in ulteriore discesa dal -1.7% precedente) e -0.4% su base mensile (dato questo leggermente migliore delle attese).

Giappone, dati negativi. Gli ordini di macchinari scendono pesantemente a settembre. Un dato, -2.9%, completamente opposto alle attese (+0.9%) e che segue il -2.4% di agosto. Su base annua il ritmo di ordinativi core di macchinari è sceso al +5.1%.

Singles day. I dati riportati fin’ora dalle grandi piattaforme di ecommerce cinese confermano il successo dell’iniziativa. Nelle prime 12 ore oltre 50 miliardi di dollari di vendite. Il settore dell’ecommerce copre circa il 20% dei consumi cinesi.

Ed inoltre: Germania, le strategie anticrisi del governo, prospettive per il petrolio.

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