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Germania, fiducia imprese migliora a settembre 2026

Germania, fiducia imprese migliora a settembre 2026

In Germania, a settembre 2026, la fiducia delle imprese migliora, nonostante il forte shock energetico e l’aumento dei costi dei carburanti. Lettura speculare in Francia.

Il sentiment delle imprese tedesche migliora nettamente a settembre: l’indice Ifo sale a 89,9, massimo da maggio 2023 e oltre le attese. Il rafforzamento coinvolge sia le aspettative, salite a 90,4, sia la valutazione delle condizioni correnti, a 89,5. Il miglioramento è diffuso tra manifattura, servizi e commercio, con segnali particolarmente positivi dalle aspettative industriali e dal settore dei servizi. Il settore delle costruzioni resta invece sostanzialmente stabile, frenato dalle prospettive di tassi più elevati.

Giappone, settore privato resta in espansione a settembre 2026

L’attività economica giapponese rimane in espansione ma rallenta a settembre 2026: il sondaggio PMI composite curato da S&P Global scende a 52,5 da 53,5, minimo da maggio. La manifattura registra un nuovo indebolimento, mentre i servizi mantengono una crescita più moderata. Gli ordini complessivi arretrano, nonostante la solida domanda estera, ancora ai massimi da oltre otto anni. Il mercato del lavoro accelera, con l’occupazione in aumento per il terzo anno consecutivo. Le pressioni sui costi si attenuano, ma restano elevate per energia, materie prime, trasporti e salari. Le imprese continuano a trasferire parte degli aumenti sui prezzi. Il sentiment migliora, sostenuto dalle prospettive positive nei comparti AI, semiconduttori, difesa e auto.

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Australia, segnali contrastanti per il mercato del lavoro ad agosto 2026

Il mercato del lavoro australiano mostra segnali contrastanti ad agosto 2026. Il tasso di disoccupazione sale al 4,6%, massimo da novembre 2021, nonostante l’occupazione aumenti di 39.500 unità, oltre le attese. La crescita è però interamente concentrata nel lavoro part-time, mentre gli occupati full-time diminuiscono. Il tasso di partecipazione raggiunge il 67,1%, massimo da aprile 2025, ampliando la forza lavoro e contribuendo all’aumento della disoccupazione. Al contempo, il tasso di sottoccupazione scende al 6,2% e le ore lavorate complessive aumentano. Il quadro segnala quindi un mercato ancora resiliente, ma con una composizione dell’occupazione meno solida.

Francia, sentiment imprese peggiora a settembre 2026

Il sentiment delle imprese francesi peggiora a settembre 2026: l’indice complessivo scende a 96 da 98, allontanandosi ulteriormente dalla media di lungo periodo pari a 100. Il peggioramento è più marcato nel settore del commercio al dettaglio, mentre servizi e commercio all’ingrosso registrano flessioni più contenute. La manifattura resta invece stabile a 101, sostenuta dal miglioramento della produzione passata e attesa, nonostante ordini meno favorevoli. Invariata anche la situazione del settore costruzioni. Nel complesso, il quadro segnala un indebolimento diffuso del sentiment, accompagnato da un lieve deterioramento della componente relativa all’occupazione, scesa a 98.

Foto di Ildigo

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