In Cina, a ottobre 2026, il settore manifatturiero ha registrato l’undicesimo mese consecutivo di espansione, sostenuto dalla crescita della produzione, ai massimi da sei mesi, dal buon andamento dei nuovi ordini e dalla domanda estera. Il PMI manifatturiero curato da S&P Global si è attestato a 52,0, in lieve flessione rispetto al 52,1 di settembre, ma sopra le attese di mercato (51,6). Sul fronte dei prezzi, si è attenuata la pressione sui costi degli input, mentre i prezzi di vendita sono diminuiti per sostenere la competitività. La fiducia delle imprese rimane prudente e scende sui minimi da nove mesi per i timori legati ai costi elevati e alla concorrenza.
Germania, male vendite al dettaglio a settembre 2026.
Le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite del 2,0% su base mensile a settembre 2026, deludendo le attese (+0,4%) e invertendo la crescita dell’1,2% registrata ad agosto. Si tratta della quarta contrazione mensile dall’inizio dell’anno, diffusa sia al comparto alimentare (-1,3%) sia a quello non alimentare (-2,4%). In calo anche le vendite online (-2,2%). Su base annua, la flessione si è accentuata al 2,3%, segnalando un ulteriore indebolimento dei consumi tedeschi.
Stati Uniti, ISM manifatturiero meglio delle attese a ottobre 2026
Negli Stati Uniti l’indice ISM manifatturiero è salito a 55,5 a ottobre 2026, dai 54,5 di settembre, superando le attese e raggiungendo il secondo ritmo di espansione più elevato degli ultimi quattro anni. La crescita è stata trainata soprattutto dalla produzione e, in misura minore, dai nuovi ordini. In calo, invece, l’indice dei prezzi, pur restando su livelli elevati. La domanda legata ad AI, data center e semiconduttori continua a sostenere l’attività economica, ma inflazione, dazi e vincoli di offerta continuano a frenarne le prospettive.





