A settembre 2026, le offerte di lavoro negli Stati Uniti sono aumentate inaspettatamente di 333mila unità, raggiungendo quota 7,523 milioni, il livello più alto degli ultimi quattro mesi e ben oltre le attese del mercato. La crescita ha interessato soprattutto i servizi professionali, le amministrazioni locali e il manifatturiero. Sul fronte delle dinamiche occupazionali, assunzioni e separazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, mentre i licenziamenti sono scesi ai minimi da marzo 2025. In parallelo, le dimissioni volontarie sono aumentate di 321mila unità, portandosi a 3,37 milioni, con il quits rate salito al 2,1%, massimo da oltre un anno: un segnale di maggiore fiducia dei lavoratori nelle opportunità occupazionali.
Australia, banca centrale alza i tassi come da attese.
In Australia la banca centrale ha aumentato i tassi di 25 punti base, portando il riferimento al 4,85%, massimo da fine 2008. La decisione, in linea con le attese del mercato, è stata presa con una maggioranza di 6 voti su 9. Si tratta del quinto rialzo dell’anno, motivato da pressioni inflazionistiche ancora diffuse, alimentate dai rincari energetici e delle materie prime, dai vincoli di capacità produttiva e dalla domanda tecnologica legata all’AI. L’inflazione resterà probabilmente sopra il 3% nei prossimi dodici mesi, rallentando il ritorno al target fino al 2027. Sul fronte economico, l’istituto centrale mette in guardia dai rischi di un rallentamento, con il mercato immobiliare in flessione e la disoccupazione attesa in aumento.
Stati Uniti, logistica migliora il sentiment a ottobre 2026.
A ottobre 2026 il Logistics Managers’ Index è salito a 70,7, segnalando la seconda più forte espansione del settore logistico statunitense negli ultimi quattro anni. La crescita è trainata dall’accumulo di scorte, in particolare da parte dei retailer in vista delle vendite natalizie, che ha spinto i costi di magazzino ai massimi da marzo 2022. L’aumento delle giacenze sta inoltre riducendo la capacità disponibile sia nei magazzini sia nei trasporti. Sul fronte dei prezzi, il rallentamento dei costi di trasporto è stato più che compensato dall’accelerazione di quelli di stoccaggio, portando i costi logistici complessivi alla crescita più rapida da marzo 2022.
Stati Uniti, ordini industriali meglio delle attese a settembre 2026.
Gli ordini di beni manifatturieri negli Stati Uniti sono aumentati dell’1,8% a settembre 2026, superando le attese dell’1,2% e registrando la crescita più marcata da aprile. A trainare il risultato è stato soprattutto il comparto dei mezzi di trasporto (+4,6%), sostenuto dal forte incremento degli ordini di aerei civili e componenti (+28,3%). Segnali positivi sono emersi anche da macchinari, computer, elettronica e prodotti metallurgici. Al netto dei trasporti, gli ordini sono cresciuti dell’1,3%, mentre escludendo il comparto della difesa l’incremento ha raggiunto il 2%.
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