Sfondo scuro Sfondo chiaro
Banche: uno stress test anche sul rischio informatico
Stati Uniti, a marzo 2026 vendite al dettaglio meglio delle attese (e non solo per il caro carburanti)

Stati Uniti, a marzo 2026 vendite al dettaglio meglio delle attese (e non solo per il caro carburanti)

A marzo 2026 le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite dell’1,7%, oltre le attese. C’entra il rincaro dei carburanti, ma incrementi incoraggianti sono registrati anche dalla componente core e dal control group. In Germania indice Zew a picco in aprile. Nel Regno Unito la disoccupazione, a sopresa, cala a febbraio 2026.

A marzo 2026, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute dell’1,7%, superando le attese e segnando l’aumento più forte da un anno. Il risultato è stato trainato in larga parte dal balzo del valore delle vendite nelle stazioni di servizio (+15,5%), dovuto all’impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto con l’Iran.

Nonostante ciò, la spesa dei consumatori si è mantenuta solida in quasi tutte le categorie, probabilmente sostenuta da rimborsi fiscali più elevati del consueto. Si registrano infatti aumenti diffusi nei settori auto, arredamento, elettronica, edilizia, alimentari e vendite online. Anche ristoranti e bar mostrano una lieve crescita.

Pubblicità

Le vendite “core”, al netto delle componenti più volatili, sono aumentate dello 0,7%, oltre le previsioni. Infine, anche l’indicatore “control group”, rilevante per il calcolo del PIL, ha segnato un incremento dello 0,7%, confermando la resilienza dei consumi.

Germania, fiducia degli investitori ai minimi da fine 2022.

Ad aprile 2026, l’indicatore ZEW sul sentiment economico in Germania è crollato di 16,7 punti, attestandosi a -17,2, il livello più basso da dicembre 2022 e ben al di sotto delle aspettative di mercato. Questo forte calo riflette un crescente pessimismo tra gli analisti, legato soprattutto all’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente. Secondo il presidente dello ZEW, Achim Wambach, l’impatto della guerra con l’Iran va oltre l’aumento dei prezzi: emergono timori di carenze energetiche durature, che frenano gli investimenti e riducono l’efficacia delle politiche di stimolo pubblico. A livello settoriale, la situazione appare eterogenea: il comparto automobilistico resta debole ma stabile, mentre peggiorano nettamente le prospettive per chimica, farmaceutica e metallurgia. Anche il settore delle costruzioni entra in territorio negativo, segnalando un deterioramento più ampio delle aspettative economiche nel Paese.

Gran Bretagna, a sorpresa la disoccupazione scende nel trimestre chiuso a febbraio 2026.

Nel trimestre concluso a febbraio 2026, il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è sceso al 4,9%, sorprendendo le attese che lo vedevano stabile al 5,2%. Tuttavia, questo calo si accompagna a un aumento dell’inattività economica: molte persone stanno uscendo dal mercato del lavoro anziché trovare occupazione. I disoccupati sono diminuiti di 60.000 unità, soprattutto tra chi era senza lavoro da meno di sei mesi, mentre gli inattivi sono cresciuti di 95.000, raggiungendo 9,1 milioni. L’occupazione totale è aumentata leggermente, trainata dal lavoro a tempo pieno. I salari continuano a crescere, ma a un ritmo più lento: +3,6% annuo senza bonus. Anche nel settore pubblico e privato si registra un rallentamento. In termini reali, i salari crescono appena dello 0,2%. Infine, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate oltre le previsioni, segnalando possibili fragilità future.

Stati Uniti, NER Pulse registra balzo assunzioni nel settore privato

Nelle quattro settimane chiuse il 4 aprile 2026, i datori di lavoro privati negli Stati Uniti hanno creato in media 54.750 posti di lavoro a settimana, secondo l’ADP Research Institute. Il dato rappresenta un’accelerazione significativa rispetto alle 40.250 unità settimanali del periodo precedente, riviste al rialzo. Si tratta inoltre della quinta settimana consecutiva di miglioramento dell’attività di assunzione, segnalando un rafforzamento della domanda di lavoro nel settore privato. I risultati più recenti segnano anche un nuovo record dall’inizio della rilevazione settimanale, avviata nel settembre 2025, confermando un trend positivo e dinamico nel mercato del lavoro statunitense.

Foto di mar lidia

Resta aggiornato

Gli ultimi articoli di Ekonomia.it direttamente nella tua casella mail. Iscriviti qui sotto.
I dati trasmessi attraverso questo modulo sono trattati secondo la nostra privacy policy, in linea con la normativa vigente. Per nessun motivo verranno ceduti a terze parti o utilizzati per l'invio di messaggi di natura commerciale.
Post precedente

Banche: uno stress test anche sul rischio informatico

Pubblicità