Germania, giornata di buone notizie macro. USA, ISM manifattura torna in zona espansione.

Per la Germania è una giornata di buone notizie macro, con PMI, vendite al dettaglio e disoccupazione meglio delle attese. Negli USA il settore manifatturiero rialza la testa in giugno. Questo ed altro nella K Briefing di metà settimana.

Germania, giornata di buone notizie macro. Dati incoraggianti per l’economia tedesca quelli giunti oggi. Si parte dalla lettura finale del sondaggio PMI manifatturiero di giugno, rivisto al rialzo a 45.2 e che non risente delle vicende legate a nuovi focolai scoperti nelle scorse settimane. A maggio le vendite al dettaglio sono salite a ritmi che non si erano mai registrati dal 1994 ad oggi. Un +13.9% su base mensile che significa soprattutto un +3.9% su base annua, vale a dire il ritorno ai ritmi di crescita di febbraio 2020. Ultimo dato positivo del giorno riguarda la disoccupazione che, a giugno, cresce solo di 69 mila unità, la metà di quanto atteso dai mercati. Si tratta del secondo mese consecutivo di rallentamento, con il totale dei disoccupati che si porta a 2,93 milioni; in percentuale siamo al 6.4%.

Cina, anche il Caixin PMI rimane sopra quota 50. Anche il sondaggio dei direttori d’acquisto elaborato da IHS Markit conferma a giugno il passaggio dalla zona contrazione a quella di espansione. Il Caixin China General Manufacturing PMI vola a 51.2 dal precedente 50.7, battendo le aspettative.

Eurozona, lettura finale PMI manifatturiero conferma progressi. La lettura finale di giugno del sondaggio PMI conferma i progressi fatti dall’economia dell’eurozona negli ultimi due mesi. L’indice chiude il mese a 47.4, in progresso rispetto al 39.4 del mese precedente e quasi un punto sopra la lettura preliminare. Certo, siamo sempre in zona contrazione, ma la tendenza è sicuramente ad un recupero del settore privato. Sul fronte nazionale da segnalare il 52.3 della Francia (zona espansione), il massimi a 4 mesi della Spagna (un punto sotto 50) e – purtroppo – il dato inferiore alle attese per l’Italia (47.7).

USA, sondaggio ADP sul lavoro. Come di consueto il sondaggio ADP prova a darci qualche indicazione su cosa attendersi dal report del dipartimento del lavoro che verrà diramato domani. In giugno, secondo ADP, negli USA si sarebbero recuperati 2,369 milioni di posti di lavoro. Un dato inferiore alle attese del mercato, ma che segna un cambio di direzione anche per il sondaggio (in maggio il dato era negativo per 2,76 milioni). Sempre in giugno scendono anche i tagli occupazionali annunciati dalle aziende. Dai 397mila di maggio si passa ai 170mila di giungo, un -57% che conferma il trend in calo. Da inizio anno sono 1,58 milioni i posti di lavoro sotto taglio, di questi oltre 1 milione a causa dalla pandemia di covid-19.

USA, ISM manifatturiero oltre 50 a giugno. Con il miglior punteggio dall’aprile del 2019, l’indice ISM del settore manifatturiero torna in zona espansione, segnalando una ripresa del settore della manifattura negli USA. In rialzo le componenti relative alla produzione ed ai nuovi ordini, scendono con un ritmo più basso occupazione ed export. Il dato è migliore delle attese e la variazione mensile è la più alta dal 1980. Per conferme occorre attendere l’ISM non manifatturiero.

Foto di Michael Bußmann

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