Commissione Europea, rivede stime PIL

In giornata la Commissione Europea rivede le stime del PIL nel biennio 2020-2021. Gentiloni conferma che l’epidemia di coronavirus è una preoccupazione importante per l’andamento nel breve dell’economia. Questo ed altro nella penultima K Briefing della settimana.

Turchia, produzione industriale sopra attese a dicembre. La produzione industriale cresce dell’8.5% su base mensile a dicembre 2019. Per la Turchia si tratta del 4° mese consecutivo di espansione dell’output industriale. Nel complesso il 2019 sconta un primo semestre complicato e chiude a -0.6%, contro il +1.3% del 2018.

Brasile, ancora dati non positivi. Dopo il deludente dato sulle vendite al dettaglio (-0.1% su base mensile e ribasso del dato annuo a +2.6% da +3.1%), arriva anche una frenata nella crescita del settore servizi a dicembre 2019. -0.4% su base mensile, +1.6% su base annua in flessione rispetto alla rilevazione precedente.

Commissione Europea, rivede stime PIL. La commissione europea ha lasciato invariate le stime di crescita per l’Eurozona a +1.2% per il 2020 e per il 2021. Abbassate le stime per l’Italia a +0.3% per il 2020 e +0.6% per il 2021. Se da un lato l’accordo tra USA e Cina sul commercio ha sciolto alcuni nodi, cresce la preoccupazione per le conseguenze del coronavirus sulla congiuntura, da qui la revisione. Il commissario Gentiloni ha sottolineato come l’epidemia rappresenti un rischio sia per il settore manifatturiero sia per quello dei servizi, in particolar modo quelli relativi al turismo. Per quel che riguarda l’inflazione la commissione rivede al rialzo le stime. Un decimale in più sia per quest’anno che per il prossimo a, rispettivamente, +1.3% e +1.4%.

USA, inflazione aumenta. A gennaio 2020 il livello dei prezzi al consumo sale al 2.5%, di due decimali oltre il dato di dicembre scorso e di un decimale sopra le aspettative del mercato. Si tratta della lettura più alta dall’ottobre del 2018 ed è dovuta in buona parte all’aumento dei prezzi della benzina (+12%). Su base mensile il dato aumenta dello 0.1%. Guardando all’inflazione core si nota un andamento ancora lento dei prezzi. A gennaio aumenta dello 0.2%, ma rimane sotto al livello di fine estate 2019, seppur in lieve ripresa dopo la frenata autunnale, al +2.3% annuo. Il reddito reale, corretto quindi per l’inflazione, cresce a gennaio dello 0.1%.

Foto di NakNakNak

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