Polizze vita. Come funzionano le Index Linked e le Unit Linked?

Quando si parla di polizze vita si sentono usare spesso termini come Index Linked e Unit Linked. Prima di poter fare qualsiasi valutazione è bene sapere come funzionano questi due tipologie di assicurazioni ramo vita.

Con il termine polizze vita si raggruppano tutti quei contratti assicurativi che hanno lo scopo di proteggere un soggetto, l’assicurato, dal realizzarsi di un determinato evento legato alla qualità della vita (malattia, infortunio, natalità,etc.) o alla durata della vita (morte, sopravvivenza, miste).

Le polizze vita vengono suddivise in rami, che corrispondono ai rami di attività che possono essere svolti dalle compagnie assicurative (direttiva 92/96/CEE e dl 174 del 17/03/1995). I rami sono 6 e le polizze vita index linked e unit linked rientrano nel 3° ramo, definito come: “assicurazioni sulla durata della vita umana, di nuzialità e di natalità connesse con fondi di investimento.

Una prima, fondamentale, caratteristica di queste polizze vita è proprio la connessione con fondi di investimento. Cosa significa? Partiamo col dire che ogni prodotto assicurativo può essere scomposto in due elementi caratterizzanti: la dimensione attuariale e la dimensione finanziaria. La dimensione attuariale riguarda il rischio coperto dalla polizza ed i calcoli demografici ad esso collegati per la quantificazione della prestazione da erogare. La dimensione finanziaria riguarda il contributo che la gestione finanziaria dei premi raccolti da alla prestazione da erogare. La polizza può definire un preciso tasso di rendimento annuo oppure può legare il rendimento ad un elemento esterno. Nel primo caso siamo di fronte a polizze del Ramo 1, nel secondo caso siamo di fronte a polizze del ramo 3, in questo caso ricadono le index linked e le unit linked.

Cosa abbiamo visto finora? Abbiamo capito che di fronte ad un rischio da coprire, un’assicurazione può utilizzare due differenti gestioni finanziarie. Può creare un prodotto assicurativo di ramo 1, ed in questo caso fissa nel contratto un tasso di rendimento annuo certo; può creare un prodotto assicurativo di ramo 3, ed in questo caso nel contratto indicherà a quale parametro sarà legato il rendimento annuo.  Se il parametro di riferimento è un fondo di investimento interno alla compagnia assicurativa saremo di fronte ad una polizza Unit Linked, se il parametro di riferimento è un indice di mercato (benchmark) saremo di fronte ad una Index Linked.

Chi acquista una polizza vita di ramo 1 sa, fin da subito, quanto sarà il tasso di rendimento annuo; l’assicurazione si impegna ad esplicitare da subito quale sarà la prestazione minima a cui il cliente avrà diritto.

Con le Index Linked e le Unit Linked questo non succede perchè il rendimento è legato all’andamento futuro di un fondo interno o di un indice di mercato. Ma come funzionano, quindi le polizze di ramo 3? I due elementi descritti in precedenza, dimensione attuariale e dimensione finanziaria, vengono sostanzialmente trattati in maniera indipendente, vediamolo schematicamente.

Quando un soggetto, una volta stipulata una polizza di ramo 3, versa il premio, questo viene “trasformato” in unità di conto. I calcoli attuariali dell’assicurazione determinato quante unità di conto dovranno poi essere restituite, sotto forma di prestazione, al cliente. Esempio: un premio per una assicurazione di sopravvivenza del soggetto assicurato ai 60 anni prevede un premio unico di 30.000 euro. L’assicurazione trasforma questi 30.000 euro in, supponiamo, 3000 unità di conto iniziale. Secondo i calcoli attuariali della compagnia, se il cliente sarà in vita al 61° anno di età avrà diritto a 3200 unità di conto. Quelle 200 unità di conto in più sono la copertura del rischio derivante dalla dimensione attuariale.

Ma qual è il valore di ciascuna unità di conto? Il valore sarà legato ad una quota di un fondo di investimento interno o di un parametro esterno (un benchmark).

Continuando con il nostro esempio. Supponiamo che la polizza sottoscritta sia una Unit Linked. Ogni singola unità di conto avrà il valore di una quota di un fondo interno, supponiamo azionario. Il valore della quota del fondo alla data di versamento del premio è 10, quindi il valore di una unità di conto sarà pari a 10 (10 x 3000 = 30000)* . Quando si tratterà di incassare la prestazione, questa sarà calcolata sulla base del valore della quota del fondo in quel momento, moltiplicata per il numero di unità di conto spettanti da contratto. Se la quota del fondo vale 12 allora sarà 12 x 3200, se la quota sarà 8 allora sarà 8 x 3200.

Nel caso della Index Linked il ragionamento è identico ma cambia l’elemento di riferimento che potrà essere ad esempio l’andamento dello S&P500 o del FTSE Mib. Ovviamente  nell’esempio non abbiamo considerato i caricamenti, ossia i costi che la compagnia assicurativa fa ricadere sui premi ma anche sulle singole quote del fondo comune. Questo significa, ad esempio,  che le unità iniziali non saranno 3000 ma potranno essere 2880; ed il valore della quota del fondo non sarà 10 ma potrebbe essere 9,5.

In conclusione abbiamo visto come le Index Linked e le Unit Linked siano caratterizzate dal fatto che la prestazione finale che spetta al cliente è legata all’andamento di un parametro finanziario e che la sua quantificazione non è possibile a priori.  Inoltre le Unit Linked sono agganciate ad un fondo interno, il cui andamento non è facilmente reperibile dall’assicurato, mentre le Index Linked sono legate al valore di un parametro di mercato e quindi consultabile pubblicamente. In entrambe i casi il trasferimento del rischio dall’assicurato alla compagnia assicurativa è legato soltanto alla dimensione attuariale (il numero di unità di conto finali).

Abbiamo cercato di descrivere il funzionamento di base delle polizze di ramo 3. L’argomento è però molto complesso, entrano in gioco diversi altri aspetti quali i caricamenti, le eventuali coperture accessorie, i rendimenti minimi garantiti e molto altro. Vedremo di affrontarli in altre occasioni, l’importante è iniziare a capire i meccanismi di base del loro funzionamento e, senza demonizzazioni, prendere coscienza del fatto che questi prodotti assicurativo/finanziari non sono sottoscrivibili a cuor leggero e necessitano di una analisi approfondita.

 

 

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