Tracce di ripresa nelle prime trimestrali 2021

Aprile, tempo di prime trimestrali 2021. E quelle che stanno arrivando in questi giorni dalle società dello S&P500 ci dicono che la ripresa dei profitti è in divenire. Diamo uno sguardo, come di consueto, agli ottimi dati diffusi da Factset.

Come sta andando la prima tornata di trimestrali del 2021? Gli investitori guardano con molto interesse ai dati aziendali che cominciano ad affluire. I motivi sono sostanzialmente due. Innanzitutto trimestrali indicanti un miglioramento dei ricavi significano una ripresa della domanda, che a sua volta indicherebbe un rafforzamento della ripresa economica post pandemia. In secondo luogo la lettura delle prime trimestrali del 2021 serve anche da strumento per definire una sorta di griglia di ripartenza per i settori industriali. Dai conti dei primi tre mesi dell’anno, infatti, è possibile capire dove sono in questo momento i settori più colpiti dalla crisi e quanta strada abbiano davanti prima di recuperare il terreno perduto.

Ma vediamo i dati, che come al solito sono quelli forniti dall’ottima FactSet. Alla fine della scorsa settimana 1 società su 4 dello S&P500 aveva diffuso i conti del primo trimestre 2021. Di queste società l’84% ha riportato un EPS (utile per azione) superiore alle attese, una percentuale che è di quasi dieci punti superiore alla media quinquennale e, se dovesse confermarsi alla fine della pubblicazione di tutte le trimestrali, diventerebbe la più alta percentuale di stime battute mai registrata da FactSet dal 2008 ad oggi. Quantitativamente gli utili per azione risultano in media superiori del 23% rispetto alle attese. Per fare un semplice confronto, ricorda FactSet, la media a 5 anni è del 6.9%!

A comportarsi meglio delle attese sono, su tutti, i settori dell’Healthcare, delle Telecom, del Real Estate e dell’Energia. Per questi settori il 100% delle società ha battuto le stime di EPS. Il settore peggiore, quello delle utilities, ha comunque una percentuale minoritaria (il 33%) di società che hanno disatteso le aspettative. In termini quantitativi il maggior contributo al rialzo dell’EPS viene dal settore finanziario.

Discorso simile per i ricavi. Qui è il 77% delle società ad aver battuto le stime degli analisti, con un delta medio tra risultato e stima del 2.9% (media a cinque anni è dell’1%). Andando a guardare i singoli settori rimangono nel gruppo di testa le Telecom, a cui si aggiungono le società dell’IT. Nella parte bassa della graduatoria ancora le utilities. Su base annua sono 8 su 11 i settori dello S&P500 che hanno registrato un miglioramento dei ricavi, 3 risultano ancora in rosso (Energia, Real Estate e Consumi base).

L’ultimo dato interessante riguarda l’andamento del rapporto P/E che è visto a 22,3 da qui ad un anno, un livello più che doppio rispetto alla media quinquennale.

Foto di ds_30

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