USA, vendite di case esistenti rallentano. Soffre la lira turca.

Negli USA lo stock di case esistenti in offerta ai minimi storici riduce le vendite, a febbraio scendono ai livelli più bassi da sei mesi a questa parte. Soffre la lira turca dopo il “licenziamento” del governatore Agbal. Questo ed altro nella prima K Briefing della settimana.

Cina, tasso prime invariato a marzo. Il tasso di riferimento prime per prestiti ad imprese e famiglie rimane invariato a marzo per l’11° mese consecutivo. Il tasso ad un anno rimane fermo al 3.85%, quello a 5 anni al 4.68%. La decisione è in linea con le attese del mercato e conferma l’estrema prudenza con la quale la banca centrale cinese sta pilotando in questa fase di recupero dalla crisi pandemica.

Eurozona, saldo delle partite correnti positivo ma sotto attese. In linea con i dati sulle esportazioni il saldo delle partite correnti dell’eurozona ha segnato un surplus a gennaio 2021. 5.8 miliardi di euro, ben distante dai 34 miliardi attesi ma in controtendenza rispetto ai -8.2 del gennaio 2020. Si tratta del peggior dato da maggio scorso.

USA, Chicago Fed torna in territorio negativo. A sorpresa l’indice dell’attività manifatturiera della zona di Chicago è tornato in area negativa a Febbraio scorso, primo rilevamento sotto zero dopo 9 mesi. A essere peggiorata è soprattutto la componente produzione, in gran parte a causa del meteo particolarmente complicato registrato negli USA nel secondo mese del 2021.

Turismo, piccole speranze crescono. C’è un dato che arriva da Macao e che getta qualche piccolo segnale di speranza sul martoriato settore del turismo. A Febbraio 2021 gli arrivi nella Las Vegas d’Oriente sono saliti per la prima volta dall’Ottobre del 2019. +173% rispetto ad un anno fa, con i visitatori dalla Cina cresciuti di oltre il 400%.

Turchia, lira soffre “licenziamento” governatore banca centrale. La decisione del premier turco di sollevare dall’incarico il governatore della banca centrale lascia i mercati nell’incertezza e, di conseguenza, la lira scivola, arrivando a perdere il 15% nei confronti del dollaro. A costare il posto ad Agbal potrebbe essere stata la decisione, presa la scorsa settimana, di alzare di 200 punti base il tasso di riferimento nel tentativo di proseguire sulla via della normalizzazione della politica monetaria turca e tenere a bada l’inflazione. Agbal aveva conquistato la fiducia degli investitori che ora, spiazzati dalla notizia, non sanno decifrare quale potrà essere il futuro orientamento della banca centrale: se continuerà sulla via del controllo dell’inflazione o se lascerà scivolare i tassi per sostenere gli investimenti e “scaldare” l’economia.

USA, vendite di case esistenti rallentano su mancanza offerta. A febbraio il numero di case esistenti vendute scende ai minimi da sei mesi a questa parte, su base annua il calo è del 6.6%. Il rallentamento è dovuto sostanzialmente alla mancanza di immobili in offerta. Lo stock di case esistenti in vendita è sceso in un anno di quasi il 30%, a febbraio sono 1.03 milioni di unità, numeri da minimo storico.

Foto di Paul Brennan

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