Eurozona, PMI novembre, soffre settore servizi

L’infornata di dati preliminari del sondaggio PMI di novembre ci conferma la sofferenza del settore servizi nell’Eurozona, pesantemente colpito dalla seconda ondata di restrizioni anti covid-19. Tiene la manifattura ma nel complesso il settore privato ritorna in zona contrazione. Questo ed altro nella prima K Briefing della settimana.

Eurozona, PMI novembre, soffre settore servizi. I dati preliminari del sondaggio dei direttori d’acquisto fotografano i primi effetti della seconda ondata di covid-19 in Europa. Nell’Eurozona soffre il settore dei servizi che nel PMI scende a 41,3 dal 46.9 di ottobre, accelerando al ribasso. Si tratta, infatti, della 5° lettura in calo consecutiva e del terzo mese consecutivo in zona contrazione (sotto il livello dei 50 punti). A livello nazionale il PMI servizi va sotto quota 40 in Francia e peggiora al ribasso in Germania (46.2 da 49.5). Tra le voci del sondaggio emerge un generale ottimismo sulle prospettive del 2021, ottimismo in gran parte generato dalle ultime notizie sullo sviluppo dei vaccini anti covid-19. Per il resto scendono ordini, aperture e occupazione, spesso con livelli simili a quelli visti a maggio (all’indomani del primo lockdown). Sul fronte dei prezzi si registra pressione su quelli degli input, mentre continuano la corsa deflattiva quelli degli output.

Markit ha diffuso oggi anche i dati PMI preliminari per il settore manifatturiero nell’Eurozona. Qui la capacità di resistere alla seconda ondata di restrizioni sembra più convincente. L’indice si mantiene in zona espansione anche se in rallentamento rispetto ad ottobre: 53.6 da 54.8. Flessione lieve per la manifattura tedesca che rimane sopra quota 57, mentre scende in zona contrazione quella francese (49.1 da 51.3).

Nel complesso il settore privato dell’Eurozona ritorna a novembre in zona contrazione, 45.1 da 50 tondo di ottobre. A livello nazionale contrazione, e piuttosto pesante, per la Francia, mentre il settore privato tedesco si mantiene in fase di espansione (52 da 55 di ottobre).

UK, a novembre migliora settore manifattura. Giù servizi. Sulla falsariga di quanto scritto per l’Eurozona, anche in Gran Bretagna la seconda ondata di covid-19 colpisce soprattutto il settore servizi. L’indice PMI elaborato da Markit IHS passa da 52.3 a 45.8, il che significa che il settore torna in zona contrazione. In controtendenza il manifatturiero che addirittura rafforza la sua presenza sopra quota 50 e passa dal 53.3 di ottobre a 55.2. Nel complesso il settore privato inglese scende sotto quota 50 (47.4 da 52.1).

USA, settore privato a novembre. Il sondaggio dei direttori d’acquisto di Markit IHS ci dice che l’economia americana sta continuando a recuperare terreno. La stima preliminare di novembre indica un rafforzamento sia per il settore manifatturiero, sia per quello dei servizi. Per la manifattura il 56.7 rappresenta il valore più alto dalla fine del 2014, 5° mese consecutivo in zona espansione. Per i servizi, invece, il 57.7 è il valore più alto da inizio 2015, 4° mese consecutivo in zona espansione. Su quest’ultimo dato pesa però il nuovo round di restrizioni che iniziano ad essere attuate da molti stati e che potrebbero ridimensionare il PMI nella sua lettura definitiva. Nel complesso, comunque, il settore privato americano permane in zona espansione ed in rafforzamento rispetto ad ottobre.

Foto di Free-Photos

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