A settembre 2026 il settore manifatturiero negli Stati Uniti mantiene un ritmo di crescita robusto, nonostante un lieve rallentamento dell’attività complessiva. L’ISM Manifattura è sceso marginalmente a 54,5 da 54,6, risultando comunque superiore alla soglia dei 50 punti e mantenendo la zona espansione. La dinamica degli ordini, saliti a 55,3 da 53,7, e dell’occupazione, a 52,7 da 51,2, evidenzia un rafforzamento della domanda e delle condizioni del lavoro, mentre la produzione ha rallentato a 56,7. Più deboli consegne e scorte, elementi che suggeriscono una gestione prudente delle catene di fornitura. Particolarmente rilevante è l’accelerazione delle pressioni sui prezzi, con l’indice che sale a 77,9 da 71,1. Le imprese segnalano inoltre crescente volatilità dei costi, incertezza commerciale e conseguenze del conflitto in Iran, che contribuiscono a rendere più complesso il quadro produttivo.
Eurozona, mercato del lavoro stabile ad agosto 2026.
Il mercato del lavoro dell’Eurozona conferma una sostanziale stabilità: ad agosto 2026 il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,4%, invariato da febbraio scorso e in linea con le attese. Il numero dei disoccupati è tuttavia aumentato di 26 mila unità, raggiungendo 11,36 milioni. Segnali più positivi arrivano dalla disoccupazione giovanile, scesa al 15% dal 15,1% di luglio. Tra le principali economie, Germania e Paesi Bassi registrano i tassi più contenuti (4%), mentre Spagna (10%), Francia (8,2%) e Italia (6,2%) mostrano livelli superiori. Nell’UE, il tasso resta stabile al 6,1% per il settimo mese consecutivo.
Gran Bretagna, rallenta la crescita dei prezzi delle abitazioni a settembre 2026.
In Gran Bretagna, a settembre 2026, l’indice Nationwide dei prezzi delle abitazioni è cresciuto dello 0,8% su base annua, in rallentamento dall’1,6% di agosto e al di sotto delle attese (+1,3%), segnando il ritmo di crescita più debole dal dicembre del 2025. Su base mensile, i prezzi sono diminuiti dello 0,2%, dopo il +0,2% di agosto. Secondo Nationwide, l’attività resta contenuta in un contesto economico incerto, aggravato dalle pressioni sui prezzi energetici. Il miglioramento dell’accessibilità al credito, favorito dalla crescita dei redditi superiore a quella dei prezzi, è tuttavia parzialmente frenato dai tassi sui mutui ancora elevati.
Stati Uniti, mercato del lavoro. Annunci di tagli occupazionali in calo.
A settembre 2026, i datori di lavoro hanno annunciato 43.281 tagli, in calo rispetto ai 52.881 di agosto e ai 54.064 dello stesso mese del 2025, segnando il livello più basso per settembre dal 2022. Il settore tecnologico ha concentrato il maggior numero di riduzioni (10.799), seguito da alimentare (7.326) e servizi (3.306). Nel terzo trimestre, i piani di licenziamento sono scesi a 129.591, -43% rispetto al trimestre precedente. Da inizio anno, i tagli raggiungono 573.195 unità, il 39% in meno rispetto al 2025.
Nella settimana terminata il 26 settembre 2026, le nuove richieste di sussidio sono diminuite di 1.000 unità a 197.000, al di sotto delle attese di 200.000, raggiungendo il livello più basso da metà luglio. Anche le richieste continuative hanno registrato un calo, a 1,701 milioni, minimo da aprile 2023. La solidità degli utili societari e della domanda interna sembra contenere la pressione sui licenziamenti, mentre le imprese mantengono un atteggiamento prudente.
Foto di THAM YUAN YUAN





