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Stati Uniti, ordini beni durevoli stabili ad agosto 2026

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti hanno registrato una variazione mensile nulla ad agosto 2026. Bene la componente relativa agli investimenti aziendali.

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti restano sostanzialmente stabili ad agosto 2026 a 338,6 miliardi di dollari. Si tratta del primo stop dopo due mesi consecutivi di crescita, ma il dato risulta comunque superiore alle attese che indicavano un calo dello 0,4%. Al netto dei trasporti, gli ordini aumentano dello 0,3%, rallentando rispetto a luglio. Più dinamica la componente dei beni durevoli non militari esclusi gli aerei, un indicatore delle intenzioni di investimento delle imprese, che accelera dell’1,6%, ben oltre le attese dello 0,5%. Nel complesso, il dato segnala una tenuta della domanda manifatturiera e, soprattutto, una maggiore solidità degli investimenti aziendali rispetto alle aspettative.

Germania, fiducia consumatori male a settembre. Propensione al risparmio sui massimi dal 2008

La fiducia dei consumatori tedeschi peggiora nettamente a fine settembre 2026, l’indice GfK scende a -30,6, toccando il minimo da maggio e disattendendo le attese. Il principale fattore di debolezza sono le aspettative sul reddito, crollate a -15,0 per i timori legati all’impatto dei prezzi energetici sul potere d’acquisto. Contestualmente, la propensione al risparmio è salita ai massimi dalla crisi finanziaria del 2008, mentre quella agli acquisti è rimasta debole. In controtendenza, il sondaggio registra il quinto mese consecutivo di crescita per le aspettative economiche, sostenute da una performance dell’economia tedesca migliore del previsto nella prima metà del 2026. Le aspettative sui prezzi restano sostanzialmente stabili.

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Gran Bretagna, fiducia consumatori migliora a settembre 2026

Il clima di fiducia dei consumatori britannici migliora a settembre 2026, con l’indice GfK in aumento a -13 da -14, superando nettamente le attese di -16 e raggiungendo il livello più alto da agosto 2024. Il miglioramento riflette una maggiore fiducia sia nelle finanze personali, ai massimi da otto mesi, sia nelle prospettive economiche. Tuttavia, l’indicatore resta in territorio negativo e potrebbe indebolirsi nei prossimi mesi, qualora inflazione, prezzi dell’energia e carburanti continuassero a esercitare pressione sul reddito disponibile delle famiglie.

Eurozona, prestiti al settore privato in crescita ad agosto 2026

l credito bancario alle famiglie dell’Eurozona è cresciuto del 3,1% annuo ad agosto 2026, a quota 7,26 trilioni di euro, confermando il ritmo di luglio ma risultando leggermente inferiore alle attese fissate al 3,2%. Il credito alle imprese rallenta al 4,2% dal 4,4%, segnalando una moderazione della dinamica dei finanziamenti corporate. Nel complesso, tuttavia, il credito al settore privato accelera al 4,3% dal 4,1%, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2023. Il quadro evidenzia quindi una crescita del credito ancora solida, sostenuta dalla componente aggregata, nonostante il rallentamento dei prestiti alle imprese e una politica monetaria tornata ad alzare il costo del denaro.

La fiducia dei consumatori statunitensi si conferma in calo a settembre. L’indice dell’Università del Michigan è stato rivisto marginalmente al rialzo, a 48,1, rimanendo su livelli storicamente deboli. Peggiorano di circa il 10% le valutazioni sulle finanze personali, mentre aumentano i timori legati ai prezzi elevati. Le prospettive economiche di breve termine confermano il netto peggioramento, penalizzate dalle preoccupazioni per i prezzi dei carburanti e dalle tensioni commerciali. In aumento le aspettative d’inflazione, al 4,6% a un anno e al 3,4% su cinque anni.

Foto di fancycrave1

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