Eurozona, PMI manifattura stabile a fine aprile. Aumenta pressione sui prezzi

Lo stato di salute della manifattura nell’Eurozona rimane stabile a fine aprile. Le letture finali dei PMI evidenziano una forte pressione sui prezzi delle materie prime ed una accelerazione del trasferimento dell’inflazione ai prezzi di vendita. Questo ed altro nella prima K Briefing della settimana.

Australia, manifattura chiude bene aprile. Il sondaggio PMI finale di aprile migliora ulteriormente per il settore manifatturiero australiano. Dal 59.6 della stima flash si passa al 59.7 della lettura definitiva. Si tratta dell’undicesimo mese consecutivo in zona espansione, con le componenti relative a produzione, ordini, esportazioni e occupazione che fanno segnare un’accelerazione al rialzo.

Turchia, inflazione sale ancora. Nel mese di aprile l’inflazione turca è salita per il settimo mese consecutivo, tornando sui massimi dal maggio del 2019: +17.14% dal +16.19% del mese precedente. Togliendo le componenti più volatili la sostanza non cambia: +17.7%, massimo dal febbraio del 2019. E le pressioni non sembrano finire, visto che i prezzi alla produzione sono saliti di oltre quattro punti percentuali in un mese, +35% su base annua. Il sondaggio PMI sulla manifattura flette ad aprile, fermandosi appena sopra quota 50.

Eurozona, PMI manifattura stabile nella lettura finale di aprile. Il sondaggio dei direttori d’acquisto della manifattura dell’area euro si ferma ad aprile a quota 62.9, quattro decimi sotto la stima flash ma comunque sui massimi storici della serie. Il dato più interessante riguarda i prezzi. Da un lato quelli di input crescono a ritmi record, dall’altro si registra il maggior aumento dei prezzi di vendita da 18 anni a questa parte. Su base nazionale da segnalare che tra le prime quattro economie del blocco la Germania e l’Italia registrano un PMI manifattura oltre i 60 punti. Abbondantemente oltre 50 anche Francia e Spagna.

Canada, PMI manifattura di aprile. 10° mese consecutivo di espansione per la manifattura canadese. Ad aprile il sondaggio PMI rintraccia dai massimi di marzo ma rimane su un solido 57.2, secondo miglior valore del 2021. Anche qui fari puntati sui prezzi: quelli degli input salgono nel sondaggio ai massimi da 32 mesi, quelli di output raggiungono nuovi massimi storici.

USA, PMI manifattura scende in aprile su scarsità materie prime. L’indice ISM PMI scende nella lettura di aprile, scivolando sul problema della scarsità di materie prime che limita i volumi di produzione. L’indicatore si ferma a 60.7 dal 64.7 di marzo, con produzione, nuovi ordini e occupazione che rallentano il passo. La componente legata alle scorte di magazzino va sotto quota 50, mentre gli ordinativi dall’estero accelerano il ritmo. L’analogo sondaggio IHS Markit segna 60.5 nella lettura definitiva di aprile, in calo rispetto alla stima flash di 60.6. Qui da segnalare la componente prezzi delle materie prime, ai massimi dal 2008; inflazione che le imprese stanno trasferendo velocemente sui prezzi di vendita.

Foto di marcin049

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