Italia: settore costruzioni continua recupero, ma anno resta difficile

Giornata con pochi spunti macro, spicca il dato del settore costruzioni in Italia. Ad agosto è proseguito il recupero ma il 2020 chiuderà in territorio negativo. Negli USA boom di permessi di costruzione a settembre. Questo ed altro nella K Briefing di oggi.

Cina, tassi fermi. Per il sesto mese consecutivo la banca centrale cinese lascia i tassi di interesse invariati. Il tasso prime ad un anno rimane al 3.85%, quello a 5 anni al 4.65%. Lo yuan continua ad apprezzarsi sul dollaro toccando i massimi dal 2018.

Germania, prezzi alla produzione su a settembre. Sono cresciuti oltre le attese i prezzi alla produzione tedeschi in settembre. Su base mensile l’aumento è dello 0.4% (contro lo 0% del mese precedente e le attese di un ulteriore arretramento dello 0.1%). Su base annua il delta rimane ancora negativo, a -1%, ma meno di quanto ci si attendeva (-1.4%) e due decimali meglio rispetto al mese precedente.

Italia, settore costruzioni continua recupero. Dopo il dato sulla produzione industriale, anche quello sulla produzione del settore costruzioni conferma la ripresa estiva dell’economia italiana: +12.8% su base annua. Si tratta del secondo segno più mensile consecutivo; quarto mese di rialzo consecutivo. La media dei primi 8 mesi dell’anno rimane negativa di ben 14 punti percentuali. Numeri che concordano con la lettura dell’ANCE, che vede nel 2020 un calo della produzione del settore costruzioni del 13%.

Taiwan, ordini esteri record a settembre. L’ex isola di Formosa ha chiuso settembre con un incremento degli ordini esteri del 9.9% su base annua, toccando quota 50,026 miliardi di dollari. Malgrado i rapporti tesi, la Cina è il primo paese importatore con un aumento degli ordini a settembre del 31% ( 10 punti in più rispetto ad agosto). Seguono gli USA con un +11% (in calo rispetto ad agosto). Giù, invece, gli ordini provenienti dall’Europa: -12% rispetto al +21% di agosto.

Immobiliare USA, cantieri e permessi. A settembre aumentano oltre le attese i permessi edilizi, mentre rimangono sottotono le aperture di nuovi cantieri residenziali. I permessi salgono del 5.2% su base mensile, mentre i cantieri aumentano dell’1.9%. Un dato è interessante, quello relativo alla tipologia di costruzione. Cresce e di molto la richiesta di case singole ed al contempo cala quella di edifici residenziali multiunità. Una conferma di come il mercato immobiliare sia spinto, oltre che dai tassi quasi a zero, dalla volontà dei cittadini americani di allontanarsi dai grandi centri urbani e di aumentare lo spazio personale a disposizione.

Foto di Syaibatul Hamdi

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