USA. Primo trimestre 2019 ad alto rischio per i profitti delle società esportatrici

Secondo una ricerca Fact Set, le società dello S&P500 che generano la maggior parte dei ricavi all’estero rischia di vedere scendere drasticamente i propri profitti nel primo trimestre del 2019.

Se le attese per l’intero indice S&P500 sono orientate verso una riduzione dei profitti pari al 3,4%, per le aziende che generano più del 50% del proprio fatturato all’estero l’arretramento potrebbe raggiungere quota 11%.

L’analisi Fact Set conferma quanto emerso dal dato sul PIL del 4° trimestre 2018. I consumi interni reggono tanto che le società i cui affari si svolgono prevalentemente sul territorio statunitense sono attese da un aumento dei profitti pari all’1%.

Le perduranti incertezze internazionali stanno frenando considerevolmente il potenziale di crescita statunitense. La Cina, nel suo doppio ruolo di rivale commerciale e di economia in affanno, l’Europa con la sua crescita poco brillante ed un dollaro particolarmente forte sono le arcinote cause della particolare situazione globale.

Malgrado tutto questo i principali indicatori continuano a parlare di rallentamento per gli USA ma escludono, al momento, qualsiasi ipotesi di recessione alle viste.

Abbiamo già ripetuto molte volte che l’andamento delle trimestrali sarà la vera bussola che orienterà i mercati nei prossimi mesi. Gli investitori sembrano propensi a dar credito all’economia americana purchè dimostri che, al netto delle contese internazionali, il potenziale di crescita (domanda interna solida, inflazione controllata e occupazione stabile) persiste. Una lettura particolarmente negativa delle prime trimestrali del 2019 potrebbe scatenare sui listini una generale ondata di vendite.

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