L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania è salito a 90,2 a ottobre 2026, raggiungendo il livello più alto da maggio 2023 e superando leggermente le attese. Il miglioramento riflette soprattutto aspettative più favorevoli per i prossimi mesi, nonostante lo shock energetico e i costi dei carburanti ai massimi storici. Al contrario, la valutazione delle condizioni economiche correnti è peggiorata, segnalando una ripresa ancora disomogenea. Tra i settori, spicca il ritorno in territorio positivo del manifatturiero, sostenuto dall’aumento degli ordini e dai piani di espansione produttiva. Migliora anche la fiducia nelle costruzioni, mentre il commercio resta stabile su livelli negativi. I servizi, invece, registrano un deterioramento, evidenziando persistenti fragilità nella congiuntura tedesca.
Gran Bretagna, sondaggio CBI vede miglioramento sulle vendite al dettaglio a fine ottobre 2026.
Il saldo del sondaggio sulle vendite al dettaglio inglesi elaborato dalla CBI è migliorato nettamente a fine ottobre 2026, salendo a -10 da -55 del mese precedente, ben oltre le attese. Si tratta del livello più alto da aprile 2025 e della contrazione annua più contenuta degli ultimi 18 mesi. Migliorano anche le aspettative sulle vendite e gli ordini ai fornitori, tendenze che suggeriscono una possibile stabilizzazione del settore. Tuttavia, il quadro resta fragile: la spesa delle famiglie rimane prudente, i costi dei carburanti continuano ad aumentare e la fiducia dei consumatori si è deteriorata sensibilmente. Il dato positivo contrasta inoltre con il recente rallentamento della crescita delle vendite al dettaglio certificato dai dati ufficiali. Nella relazione che accompagna i risultati del sondaggio, la CBI sollecita l’inserimento di misure fiscali a sostegno delle imprese nel prossimo bilancio britannico.
Stati Uniti, indice CFNAI torna in territorio positivo a settembre 2026.
Il Chicago Fed National Activity Index è salito a +0,07 a settembre 2026, in miglioramento rispetto al -0,08 di agosto, segnalando un rafforzamento dell’attività economica statunitense. Il dato è stato trainato soprattutto dagli indicatori legati alla produzione, tornati a offrire un contributo positivo, e dalla componente relativa a vendite, ordini e scorte. Il mercato del lavoro ha fornito un apporto sostanzialmente neutrale. In controtendenza, i consumi personali e il settore immobiliare hanno frenato l’indice, passando da un contributo positivo a uno negativo. Anche la media mobile trimestrale è aumentata, da +0,01 a +0,03, confermando un graduale consolidamento della dinamica economica. Il Diffusion Index resta in territorio positivo, ben distante da quel -0,35 che separe le fasi di espansione da quelle di contrazione dell’economia statunitense.
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