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Germania, ordini all’industria in frenata ad agosto 2026. Stati Uniti, deficit commerciale sui massimi da marzo 2025

Germania, ordini all’industria in frenata ad agosto 2026. Stati Uniti, deficit commerciale sui massimi da marzo 2025

In Germania calo peggiore delle attese per gli ordini all’industria nel mese di agosto 2026. Dati opposti per la produzione industriale di Spagna e Francia. E negli Stati Uniti il deficit commerciale tocca il massimo da marzo 2025.

In Germania gli ordini all’industria hanno registrato un brusco calo ad agosto 2026. Si base mensile la flessione è stata del 10,6%, in controtendenza rispetto al +3,2% rivisto di luglio. Il dato è nettamente al di sotto delle attese (-1,0%). La flessione è stata amplificata dal crollo del 61,5% degli ordini per aerei, navi, treni e veicoli militari, attesa dopo il forte incremento di luglio legato a maxi-commesse. Ma la debolezza degli ordinativi è diffusa: gli ordini di beni capitali sono diminuiti del 15,3%, quelli intermedi del 2,6% e quelli di consumo del 7,3%. La domanda interna è scesa del 17,3%, quella estera del 5,4%. Al netto delle grandi commesse, gli ordini sono calati appena dello 0,1%, ma il trend sottostante resta fragile: nel trimestre giugno-agosto la contrazione è stata dell’1,3%.

Australia, fiducia consumatori scende sui minimi da sei mesi.

In Australia, la fiducia dei consumatori ha registrato un nuovo peggioramento a ottobre, con l’indice Westpac–Melbourne Institute in calo del 4,7% mensile a 80,4, minimo degli ultimi sei mesi e secondo ribasso consecutivo. La debolezza riflette soprattutto l’impatto di tassi d’interesse e prezzi dei carburanti più elevati, che hanno deteriorato sia la percezione delle finanze familiari sia le aspettative. Anche il quadro economico resta fragile, mentre cresce il pessimismo sul mercato del lavoro e diminuisce la propensione agli acquisti. Secondo Westpac, i rischi inflazionistici si stanno concretizzando e le pressioni della domanda legate al boom di AI e data centre potrebbero spingere la RBA verso un nuovo rialzo dei tassi a novembre.

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Eurozona, vendite al dettaglio in frazionale rialzo ad agosto 2026.

Le vendite al dettaglio nell’Eurozona hanno mostrato ad agosto una lieve ripresa, crescendo dello 0,1% su base mensile dopo il -0,6% di luglio, in linea con le attese. Il dato segnala una moderata tenuta dei consumi nonostante il costo del credito e l’inflazione. A sostenere il risultato sono state soprattutto le vendite di prodotti non alimentari, aumentate dello 0,5%, mentre quelle di alimentari, bevande e tabacco hanno registrato un +0,1%. In controtendenza, i consumi di carburanti sono diminuiti dell’1,9%, penalizzati dal forte aumento dei prezzi alla pompa. Su base annua, le vendite sono cresciute dello 0,8%, accelerando rispetto al +0,4% di luglio.

Eurozona, settore costruzioni ancora in zona contrazione a settembre 2026.

L’attività edilizia nell’Eurozona ha mostrato a settembre un lieve miglioramento, ma rimane ancora saldamente sotto la soglia di 50. Il sondaggio PMI è salito a 43,4 da 43,0. Il calo ha interessato Francia, Germania e Italia, con la Francia in maggiore difficoltà, mentre l’Italia ha registrato la flessione più contenuta. Particolarmente debole il comparto residenziale, che ha segnato il ritmo di contrazione più rapido da febbraio 2025. I nuovi ordini hanno continuato a diminuire, sebbene a un ritmo meno intenso, prolungando la fase negativa della domanda a quattro anni e mezzo. Occupazione e acquisti hanno inoltre registrato nuovi cali. Parallelamente, l’inflazione dei costi ha accelerato, alimentando un clima di fiducia ancora fortemente pessimista.

Produzione industriale, per Francia e Spagna risultati opposti ad agosto 2026.

In Francia, la produzione industriale è diminuita dello 0,3% mensile ad agosto, contro attese per un +0,3%, dopo il -0,6% di luglio. Il calo è stato guidato dal comparto estrattivo, energia e acqua (-2,4%), penalizzato dalla minore produzione elettrica, mentre il manifatturiero ha recuperato dello 0,3%. Positivi altri prodotti industriali, elettronica e raffinazione, ma in calo trasporti e agroalimentare. Su base annua, la produzione è tornata a crescere dello 0,3%, confermando tuttavia una dinamica complessivamente debole.

In Spagna, la produzione industriale ha segnato ad agosto una crescita annua dell’1,5%, rallentando dal +2,5% rivisto di luglio. L’incremento è stato sostenuto soprattutto dall’energia (+4,7%), seguita dai beni intermedi (+2%) e strumentali (+0,9%), mentre i beni di consumo hanno registrato una contrazione dell’1%. Su base mensile, invece, la produzione è diminuita dello 0,7%, invertendo il +0,6% precedente. Tra i comparti, solo i beni di consumo durevoli hanno evidenziato una crescita mensile.

Stati Uniti, sale deficit bilancia commerciale ad agosto 2026.

Negli Stati Uniti il deficit della bilancia commerciale si è ampliato ad agosto, toccando quota 105,6 miliardi di dollari dai 92,8 miliardi rivisti di luglio e superando le attese. Si tratta del livello più elevato da marzo 2025. L’allargamento è stato determinato soprattutto dal forte aumento delle importazioni, salite di 17,2 miliardi fino al record di 420,8 miliardi. A trainare il dato sono stati gli acquisti di forniture industriali, in particolare petrolio e oro, e di beni strumentali, inclusi semiconduttori e macchinari. Le esportazioni sono invece aumentate di 4,5 miliardi, a 315,2 miliardi, sostenute anch’esse da forniture industriali e beni strumentali. Il calo delle esportazioni farmaceutiche, pari a 2,4 miliardi, ha parzialmente compensato la crescita.

Foto di wal_172619

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