Sfondo scuro Sfondo chiaro

Regno Unito, tasso disoccupazione stabile (ma alto) a novembre 2025

A novembre 2025, il tasso di disoccupazione nel Regno Unito si è attestato al 5,1%, stabile rispetto al periodo precedente e lievemente superiore alle attese di mercato. In Germania fiducia investitori migliora nel sondaggio Zew di gennaio.

Nel trimestre conclusosi a novembre 2025, il tasso di disoccupazione nel Regno Unito si è attestato al 5,1%, stabile rispetto al periodo precedente e lievemente superiore alle attese di mercato. Si tratta del livello più elevato registrato dalla primavera del 2021. Il numero complessivo dei disoccupati è aumentato di 103.000 unità, raggiungendo 1,84 milioni, con incrementi diffusi in tutte le durate della disoccupazione: breve, media e di lungo periodo. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato una crescita moderata (+82.000), arrivando a 34,3 milioni di persone, sostenuta soprattutto dall’aumento dei lavoratori dipendenti. All’interno del lavoro autonomo si osserva una contrazione delle posizioni a tempo pieno e un’espansione di quelle part-time. È inoltre cresciuto leggermente il numero di occupati con un secondo impiego, pari al 3,8% del totale. Il tasso di occupazione è rimasto invariato al 75,1%, mentre l’inattività economica è scesa al 20,8%, segnalando un maggiore coinvolgimento della popolazione nel mercato del lavoro.

Germania, indice Zew migliora a gennaio 2026

A gennaio 2026 l’indicatore ZEW sul sentiment economico della Germania ha registrato un forte miglioramento, salendo a 59,6 punti, il livello più alto da luglio 2021 e nettamente superiore alle attese di mercato. Il dato riflette un diffuso ottimismo degli investitori, che vedono nel 2026 un possibile punto di svolta per l’economia tedesca. A sostenere le aspettative contribuisce anche la recente finalizzazione dell’accordo commerciale con il Mercosur, considerato un fattore positivo per i settori a forte vocazione esportatrice, nonostante persistano le incertezze legate alla politica commerciale statunitense. I comparti orientati all’export mostrano segnali di recupero significativi, in particolare siderurgia, metallurgia e ingegneria meccanica. Migliora sensibilmente anche il settore automobilistico, pur restando in territorio negativo, mentre chimica, farmaceutica ed elettrotecnica registrano progressi rilevanti. Parallelamente, la valutazione della situazione economica corrente si è rafforzata, superando le previsioni e indicando un graduale miglioramento del quadro congiunturale.

Pubblicità

Germania, prezzi alla produzione ancora in deflazione a dicembre 2025.

A dicembre 2025 i prezzi alla produzione in Germania sono diminuiti del 2,5% su base annua, in calo rispetto al -2,3% di novembre e leggermente oltre le attese di mercato. Si tratta del decimo mese consecutivo di flessione e della contrazione più marcata da aprile 2024, trainata soprattutto dal forte ribasso dei costi energetici (-9,7%), con riduzioni significative di gas naturale, elettricità e prodotti petroliferi. Al netto dell’energia, i prezzi hanno invece continuato a crescere (+0,9%). Aumenti si registrano nei beni di consumo durevoli e non durevoli, nei beni strumentali e nei beni intermedi, sostenuti dal rincaro dei metalli. Su base mensile, l’indice è sceso dello 0,2%, segnando il primo calo in tre mesi. Nel complesso del 2025, la deflazione dei prezzi alla produzione è stata in media dell’1,2%.

Stati Uniti, report settimanale ADP si conferma in crescita.

Sesta settimana consecutivo con numeri in crescita per il report settimanale di ADP sul mercato del lavoro statunitense. Nel mese di dicembre (4 settimane chiuse il 27/12) le imprese private statunitensi hanno creato in media 8mila nuovi posti di lavoro a settimana, con un ritmo di crescita in calo rispetto ai due rilevamenti precedenti.

Foto di Kamila Smrekovska

Resta aggiornato

Gli ultimi articoli di Ekonomia.it direttamente nella tua casella mail. Iscriviti qui sotto.
I dati trasmessi attraverso questo modulo sono trattati secondo la nostra privacy policy, in linea con la normativa vigente. Per nessun motivo verranno ceduti a terze parti o utilizzati per l'invio di messaggi di natura commerciale.
Post precedente

Report DP World 2026 sul commercio internazionale: eppure c'è fiducia tra gli operatori

Post successivo

Regno Unito, l'inflazione riaccelera a dicembre 2025 (ma non preoccupa)

Pubblicità