L’inflazione annua in Gran Bretagna è rallentata al 3,2% a novembre 2025, minimo da otto mesi e sotto le attese di mercato e della Bank of England. Il calo è stato trainato soprattutto dalla diminuzione dei prezzi di alimentari e bevande analcoliche. Anche l’inflazione dei servizi si è moderata al 4,4%, leggermente al di sotto delle previsioni della banca centrale. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,2%, la flessione più marcata da luglio 2024. L’inflazione core è anch’essa scesa al 3,2%, livello più basso da dicembre 2024, riflettendo un rallentamento diffuso sia nei beni sia nei servizi.
Tuttavia, emergono segnali di pressione dal lato dei costi: i prezzi alla produzione (input) sono aumentati dell’1,1% annuo, massimo da luglio 2024, superando nettamente le stime e indicando possibili rischi futuri per l’andamento dei prezzi al consumo. Timori che non dovrebbero comunque influire sull’imminente decisione della banca centrale di tagliare i tassi di 25 punti base.
Giappone, esportazioni in crescita per il terzo mese consecutivo a novembre 2025.
Le esportazioni giapponesi sono cresciute del 6,1% su base annua a novembre 2025, raggiungendo 9.714,7 miliardi di yen e superando le attese di mercato. È il terzo aumento mensile consecutivo e il ritmo più rapido da febbraio, sostenuto dal recupero delle vendite verso gli Stati Uniti e da uno yen debole, che ha migliorato la competitività. Le spedizioni verso gli USA sono salite dell’8,8%, trainate da farmaceutica, combustibili e macchinari. Crescite diffuse anche in UE e Asia, mentre sono diminuite le esportazioni verso Cina e Australia. Le pressioni tariffarie sono risultate più contenute grazie anche all’accordo commerciale USA-Giappone.
Germania, fiducia delle imprese sotto le attese a dicembre 2025.
L’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese tedesche è sceso a 87,6 a dicembre 2025, minimo da sette mesi e sotto le attese. Peggiorano soprattutto le aspettative, segnale di crescente pessimismo per la prima metà del 2026, mentre la valutazione della situazione attuale resta stabile. Nel manifatturiero prevale la cautela: calano nuovi ordini e piani produttivi, nonostante un lieve miglioramento delle condizioni correnti. Anche i servizi entrano in territorio negativo. Il commercio al dettaglio risente di vendite natalizie deludenti, con prospettive deboli. Le costruzioni restano in difficoltà, sebbene con aspettative leggermente migliori.
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