Giornata di dati macro per la Cina, dove l’economia continua a crescere ma il ritmo risente della domanda debole e delle tensioni internazionali.
Il primo numero riguarda la crescita. Nel terzo trimestre del 2025 il PIL cinese è cresciuto dell’1,1% su base trimestrale, un decimo meglio del riferimento precedente e tre decimi oltre le attese del mercato. Gli stimoli fiscali e monetari tengono l’economia ancora in linea con il target di crescita annuo, ma la debolezza della domanda e le tensioni internazionali si fanno sentire. Sul tendenziale la crescita scivola al 4,8%, in linea con le attese, ma in rallentamento rispetto al trimestre precedente.
Se da un lato la produzione industriale torna a crescere su ritmi sostenuti (+6,5% contro attese di un +5%, trainata dalla manifattura), dall’altro la domanda interna si indebolisce (vendite al dettaglio a +3% su base annua, minimo da agosto dell’anno scorso).
Gli investimenti fissi del periodo gennaio-agosto registrano un calo tendenziale dello 0,3% – primo segno meno dall’agosto del 2020 – trascinati verso il basso dalla perdurante crisi del settore immobiliare (-13,9% gli investimenti nel settore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Al netto del comparto immobiliare, gli investimenti registrano un incremento del 3%, in calo di oltre un punto percentuale rispetto al riferimento precedente.
Nel frattempo la banca centrale lascia invariati i tassi sui prestiti prime a 1 e 5 anni e al tempo stesso conferma la volontà di mettere in campo ulteriori stimoli alla domanda nei prossimi mesi.
Germania, ancora deflazione per i prezzi alla produzione a settembre 2025.
A settembre 2025 l’indice dei prezzi alla produzione in Germania registra il settimo mese consecutivo di deflazione. La variazione annua scende al -1,7% dal -2,2% del mese precedente; su base mensile la flessione è dello 0,1%, in controtendenza rispetto alle attese del mercato. È ancora la componente energia ha determinare gran parte del risultato, con un calo dei prezzi alla produzione che supera il 7% su base annua. Prezzi in crescita per quel che riguarda i beni di consumo e quelli intermedi.
Eurozona, produzione settore costruzioni cresce ma rallenta ancora.
Quinto mese di crescita consecutivo, ma anche quarto mese di rallentamento consecutivo per la produzione del settore costruzioni dell’area Euro. Ad agosto l’output ha registrato un incremento dello 0,1% su base annua ed un -0,1% su base mensile. A livello nazionale numeri negativi arrivano da Germania e Francia, mentre l’Italia registra un aumento della produzione di quattro punti percentuali su base annua.
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