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Australia, banca centrale alza i tassi. Germania, crolla sentiment investitori.

In Australia la banca centrale alza i tassi di 25 punti base, con una mossa non unanime ma attesa dai mercati. In Germania la crisi in Medio Oriente fa crollare il sentiment degli investitori.

In Australia, nella riunione di marzo 2026, la banca centrale ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, portando il riferimento al 4,1%. Si tratta del secondo rialzo dopo quello di febbraio e di una decisione in linea con le attese dei mercati. La mossa, decisa con un board non unanime, riflette un insieme di dati che segnalano un ritorno di pressioni inflazionistiche a partire dalla seconda metà del 2025.

Sebbene parte di tali dinamiche sia considerata temporanea, il board ha evidenziato un moderato irrigidimento del mercato del lavoro e vincoli produttivi più marcati del previsto. Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente contribuiscono ad accrescere l’incertezza e i rischi inflattivi, sia a livello globale sia domestico.

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In questo contesto, l’inflazione è attesa rimanere sopra l’obiettivo ancora per qualche tempo, con rischi orientati al rialzo. La banca centrale ribadisce un approccio basato sui dati, mantenendo flessibilità e attenzione a stabilità dei prezzi e piena occupazione.

Germania, sentiment investitori peggiora a marzo 2026 con venti di guerra.

L’indicatore ZEW sul sentiment economico in Germania ha registrato un crollo drastico a marzo 2026, scendendo di 58,8 punti fino a -0,5 rispetto ai 58,3 di febbraio, ben al di sotto delle attese di mercato. Il brusco peggioramento riflette l’impatto delle crescenti tensioni in Medio Oriente, che stanno minando la fiducia degli investitori.

Si tratta del terzo calo mensile più marcato mai registrato, dopo episodi legati a shock geopolitici recenti. L’escalation del conflitto sta alimentando un forte aumento dei prezzi energetici e nuove pressioni inflazionistiche, sollevando timori sulla tenuta della ripresa economica tedesca.

Le prospettive restano incerte e dipendono dalla durata e dall’intensità della crisi, mentre gli esperti escludono una rapida risoluzione. In controtendenza, migliora lievemente la valutazione della situazione economica attuale, con l’indice che sale a -62,9, superando le aspettative.

Stati Uniti, report settimanale ADP segnala ancora un aumento dell’occupazione.

L’occupazione continua a salire, ma lo fa ad un ritmo un po’ più compassato. È questo il messaggio che arriva dal report settimanale dell’ADP. Nelle quattro settimane chiuse a fine febbraio, il settore privato statunitense a creato in media 9mila posti di lavoro a settimana. Si tratta della crescita più bassa da fine gennaio scorso e del secondo rallentamento consecutivo.

Foto di RobertDychto

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