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Germania, indice Ifo: frena l’ottimismo delle imprese a gennaio 2026

L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania non migliora a gennaio 2026, in calo l’ottimismo degli operatori del settore servizi. Negli Stati Uniti buon dato per gli ordini di beni durevoli a novembre 2025.

L’incertezza frena l’ottimismo delle imprese tedesche. È questo in estrema sintesi il messaggio che arriva dalla lettura di fine gennaio del sondaggio Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania. L’indice rimane fermo a 87,6 punti, al di sotto delle attese e vicino ai minimi toccati a fine primavera scorsa. Se da un lato la percezione della situazione attuale migliora, seppur marginalmente, dall’altro lato si registra un calo dell’aspettativa per i prossimi mesi. Il settore che registra i livelli di preoccupazione più elevati è quello dei servizi, mentre timidi miglioramenti si registrano per la manifattura, il commercio e le costruzioni.

Stati Uniti, ordini di beni durevoli in crescita a novembre 2025.

A novembre 2025 i nuovi ordini di beni durevoli prodotti negli Stati Uniti hanno registrato un aumento significativo del 5,3% su base mensile, recuperando il calo rivisto del 2,1% di ottobre e superando le attese di mercato (+3,7%). La crescita è stata trainata soprattutto dal forte rimbalzo degli ordini di mezzi di trasporto, saliti del 14,7% dopo la contrazione del mese precedente, grazie in particolare all’impennata delle commesse per aerei civili (+97,6%). Andamenti positivi, seppur più contenuti, si sono osservati anche nei settori delle apparecchiature elettriche e degli elettrodomestici, dei prodotti in metallo, dei macchinari e dei computer ed elettronica. Al netto dei trasporti, gli ordini sono cresciuti dello 0,5%, mentre escludendo la difesa l’aumento è stato del 6,6%, invertendo la flessione di ottobre. Infine, gli ordini di beni capitali non difensivi esclusi gli aerei, indicatore chiave degli investimenti delle imprese, sono aumentati dello 0,7%, confermando un graduale rafforzamento delle prospettive di spesa aziendale.

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Stati Uniti, indice CFNAI migliora a novembre 2025.

Il sondaggio della Fed di Chicago sulla salute dell’economia dell’area mostra segni di miglioramento nella lettura di gennaio, anche se l’indicatore rimane in territorio negativo. L’indice CFNAI si ferma a -0,04 punti, risalendo dal minimo a 10 mesi toccato a ottobre, ma con tre delle quattro categorie che lo compongono che hanno fornito un contributo negativo. Torna in territorio positivo la componente relativa alla produzione, mentre rimangono sotto la soglia dello 0, seppur in miglioramento, la componente occupazione e quella relativa ai consumi. La media a tre mesi risale a -0.23 punti, leggermente meglio rispetto al novembre del 2024. Il diffusion index torna sopra la fatidica soglia dei -0,35 punti che separa contrazione da espansione.

Foto di Ildigo

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