Negli Stati Uniti il rialzo dei rendimenti dei titoli di stato si fa sentire sul costo dei mutui. La settimana scorsa il tasso medio dei mutui trentennali è salito al 6,3%, massimo da fine dicembre scorso. Il totale di richieste di finanziamento è scesa del 10,9%, con le richieste di rifinanziamento crollate di oltre il 18% e le domande di mutuo per l’acquisto di un immobile sostanzialmente stabili.
Giappone, rallenta crescita delle esportazioni a febbraio 2026
La crescita delle esportazioni giapponesi rallenta il passo nel mese di febbraio 2026. Pur registrando un incremento superiore alle attese, la variazione dell’export su base annua si ferma al +4,2%, ben lontana da quei 16 punti percentuali guadagnati a gennaio e sui minimi da ottobre scorso. La domanda da Cina e Stati Uniti si fa più debole, mentre rimane forte quella di Unione Europea e India. Il flusso verso gli Stati Uniti è sceso di oltre otto punti percentuali su base annua, colpendo particolarmente il settore auto e farmaceutico. Degno di nota anche il -10% proveniente dalla Cina. Nonostante un balzo del 10% da parte delle importazioni, la bilancia commerciale torna a registrare un surplus nel mese di febbraio, ma di quasi 10 volte inferiore rispetto a quello registrato 12 mesi prima.
Stati Uniti, ordini all’industria in lieve crescita a gennaio 2026.
A inizio 2026 gli ordini all’industria statunitense hanno registrato un incremento dello 0,1%, in linea con le attese ed in controtendenza rispetto al rilevamento precedente. A portare in territorio positivo il dato sono stati gli ordini di beni non durevoli, mentre gli ordini di beni durevoli hanno registrato una crescita nulla. Al netto del settore autotrasporti l’incremento è stato dello 0,4%.
Stati Uniti, prezzi alla produzione a febbraio 2026.
Quarto mese di crescita consecutivo per quel che riguarda la variazione mensile dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti. A febbraio 2026 l’incremento è stato dello 0,7%, quattro decimi sopra le attese e due in più rispetto al mese precedente; si tratta del maggior rialzo mese su mese da luglio dello scorso anno. Su base annua l’indice PPI registra un +3,4%, massimo ad un anno. La componente energia pesa sul risultato. La componente core registra un +0,5% su base mensile, due decimi oltre le attese e tre in meno rispetto a gennaio 2026. Su base annua l’indice PPI core sale del 3,9%, massimo a un anno e secondo maggior rialzo da febbraio 2023; quattro decimi oltre il rilevamento di gennaio e due sopra le attese.
Canada, banca centrale lascia invariati i tassi di interesse a marzo 2026.
La banca centrale del Canada ha lasciato invariati i tassi di interesse nella riunione di marzo 2026, in linea con le attese del mercato. Il riferimento rimane al 2,25%, un livello considerato appropriato per l’attuale situazione dell’economia canadese. Nel comunicato del board non poteva mancare un riferimento alla guerra in Iran. Per l’istituto centrale canadese le conseguenze del conflitto non fanno altro che aumentare l’incertezza, anche per quel che riguarda il futuro della politica monetaria, lasciando aperte ipotesi sia in senso espansivo che restrittivo. La crescita economica è vista in indebolimento, mentre l’inflazione è vista in crescita rispetto ai livelli attuali.
Foto di Mohamed Hassan







