In Cina la banca centrale ha mantenuto invariati i tassi di riferimento sui prestiti prime per il decimo mese consecutivo a marzo 2026, in linea con le attese, privilegiando stabilità rispetto a nuovi stimoli. Il tasso a un anno resta al 3,0% e quello a cinque anni al 3,5%. La scelta riflette un contesto incerto, segnato da rincari energetici e tensioni geopolitiche che complicano le prospettive inflazionistiche, oltre a un obiettivo di crescita più contenuto. Nonostante segnali iniziali di solidità economica, persistono criticità: domanda esterna debole, pressioni sul cambio e fragilità interne, tra cui il settore immobiliare e la fiducia ancora moderata.
Germania, prezzi alla produzione ancora in calo a febbraio 2026; e oltre le attese.
I prezzi alla produzione in Germania sono diminuiti del 3,3% su base annua a febbraio 2026, oltre le attese, segnando il dodicesimo calo consecutivo, il più marcato dall’aprile 2024. La flessione è trainata soprattutto dall’energia, con forti ribassi di gas naturale ed elettricità. In calo anche i beni di consumo non durevoli, per effetto dei prezzi alimentari, in particolare burro e carne suina. Al netto dell’energia, l’aumento rallenta all’1,0%. Su base mensile, l’indice scende dello 0,5%, contrariamente alle aspettative di crescita, confermando un contesto deflazionistico che la stringente attualità potrebbe aver spazzato via.
Regno Unito, debito pubblico oltre le attese a febbraio 2026
L’indebitamento netto del settore pubblico britannico ha raggiunto 14,3 miliardi di sterline a febbraio 2026, superando sia il dato dell’anno precedente sia le aspettative di mercato. Si tratta del secondo valore più elevato per questo mese dal 1993. L’aumento riflette una crescita significativa della spesa pubblica, legata a servizi, sussidi, interessi sul debito e investimenti, con costi degli interessi ai massimi storici per febbraio. Le entrate sono aumentate, anche grazie a pagamenti fiscali tardivi. Su base annua, tuttavia, il deficit cumulato risulta in calo, pur restando su livelli storicamente elevati e vicino alle previsioni ufficiali.
Canada, vendite al dettaglio in crescita a gennaio e previste in aumento anche a febbraio 2026
Le vendite al dettaglio in Canada sono stimate in aumento dello 0,9% su base mensile a febbraio 2026, un dato che confermerebbe il +1,1% registrato a gennaio. Il recupero segue la flessione registrata a dicembre, indicando una domanda interna in rafforzamento. A trainare il dato sono soprattutto i rivenditori generalisti, i negozi di articoli sportivi e culturali, la cura della persona e i materiali per edilizia e giardinaggio. Anche il comparto automobilistico mostra un aumento significativo, nonostante la sua volatilità. In controtendenza, le vendite di carburante risultano in lieve calo. Su base annua, il settore registra una crescita dell’1,5%.
Foto di David Yu







