USA, mercato del lavoro recupera ancora a febbraio

Negli USA il mercato del lavoro continua a recuperare, a febbraio sono stati 379 mila i nuovi posti di lavoro, meglio delle attese. In Germania ordinativi all’industria in rialzo grazie all’export a gennaio. Questo ed altro nell’ultima K Briefing della settimana.

Germania, ordini all’industria in rialzo a gennaio. Nel primo mese del 2021 gli ordinativi all’industria tedesca sono tornati a crescere. Dopo il -2.2% di dicembre, gennaio registra un +1.4% su base mensile. A mancare sono ancora gli ordini per i beni di consumo che anche a gennaio scendono (-5.3%). Esportazioni (+4.2%) e impiantistica (+3.3%) sostengono le richieste. L’industria tedesca può comunque guardare con fiducia al futuro. I dati di gennaio sono di netto recupero. Su base annua gli ordini sono cresciuti del 2.4%, rispetto a febbraio 2020 il livello degli ordinativi è superiore del 3.7%

Spagna, consumatori recuperano fiducia. A febbraio la fiducia dei consumatori spagnoli recupera i livelli pre-pandemia salendo di 10 punti rispetto a gennaio. Non solo continua a crescere l’aspettativa sui prossimi mesi, ma torna a migliorare la percezione della condizione attuale dell’economia spagnola.

Brasile, produzione industriale rallenta in gennaio. A gennaio la produzione industriale brasiliana è cresciuta solo dello 0.4% su base mensile, il peggior dato in un anno ed il terzo consecutivo in discesa. Su base annua il saldo rimane positivo per il quinto mese consecutivo, ma si assottiglia: +2% rispetto al +8.2% di gennaio.

USA, mercato del lavoro recupera ancora a febbraio. A febbraio l’economia americana ha recuperato 379 mila posti di lavoro. Secondo mese consecutivo con il segno più e cifra al di sopra delle attese (a +170mila). Il recupero è soprattutto per i settori che hanno rivisto la luce dopo le restrizioni anti covid, mentre ci sono state solo variazioni marginali per settori come la manifattura. Considerando solo il settore privato i nuovi posti di lavoro salgono a 465 mila, un balzo di quasi 300 mila unità rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione scende di un altro decimale, al 6.2% rimanendo ampiamente sopra il 4% di piena occupazione. Il tasso di partecipazione rimane stabile al 61.4%. Dallo scoppio della crisi pandemica ad oggi rimangono “persi” 9.5 milioni di posti di lavoro, il che vuol dire che se ne sono recuperati un po’ di più della metà del totale perso tra marzo ed aprile. La strada del recupero, con questi ritmi, sembra ancora molto lunga, in attesa di capire l’impatto che potranno avere le misure di stimolo licenziate dal Congresso.

I mercati, al momento, sembrano aver etichettato il dato sotto la voce “strong recovery”. Risultato: rendimenti dei Treasury in rialzo e borse in sofferenza su timore di fiammata inflazionistica e rialzo tassi.

Foto di Janno Nivergall

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