Short-term Liquidity Line (SLL). La carta revolving dell’FMI per i paesi emergenti

Torniamo ancora una volta sul tema delle economie emergenti e sugli effetti che la pandemia può avere sul loro equilibrio finanziario. Il Fondo Monetario ha presentato il suo nuovo strumento di azione: lo Short-term Liquidity Line (SLL).

Come abbiamo avuto modo di scrivere nelle scorse settimane, le economie emergenti si trovano particolarmente esposte agli effetti economici della pandemia di covid-19. I quasi 100 miliardi di dollari che, dal gennaio scorso, sono volati dai loro mercati finanziari verso lidi più sicuri e l’assottigliarsi delle loro riserve in dollari, non sono passati inosservati.

Molti paesi emergenti, a corto di liquidità ed esclusi dalle operazioni bilaterali di swap con la FED, hanno bussato al Fondo Monetario Internazionale. E l’FMI, dopo aver lanciato l’allarme, è passato all’azione proponendo, per la prima volta dopo 10 anni, un nuovo strumento: lo Short-term Liquidity Line (SLL).

Lo Short-term Liquidity Line (SLL) è sostanzialmente un nuovo strumento di sostegno alla liquidità. Una linea di credito, caratterizzata dall’assenza di condizionalità ex-post, destinata ai paesi colpiti dalla crisi coronavirus che ne facciano richiesta e che presentino buoni fondamentali ed abbiano sviluppato un programma di interventi per affrontare gli effetti economici del covid-19.

L’FMI specifica che questi prerequisiti serviranno, non solo a rendere più efficace l’aiuto offerto, ma costituiranno una sorta di marchio di qualità da spendere sui mercati finanziari. Il ragionamento del Fondo è sostanzialmente questo: il paese X ha avuto accesso all’SLL e questo vuol dire che ha fondamenta solide ed un programma credibile di interventi per uscire dalle difficoltà. Una sorta di endorsement che dovrebbe servire a convincere gli investitori a prestare denaro con costi contenuti.

L’SLL vuole essere una risposta rapida ad un problema, quello della liquidità in dollari, che se lasciato sedimentare può trasformarsi in ben più gravi dissesti finanziari futuri. Nell’idea dell’FMI i 50 miliardi di dollari dell’SLL – questa la potenziale richiesta calcolata – serviranno ad evitare, grazie all’intervento veloce sulla crisi, esborsi più pesanti in futuro (nell’ordine del trilione).

Come si struttura lo Short-term Liquidity Line? Il funzionamento è simile a quello di una carta di credito revolving. In pratica il paese che viene ammesso al programma avrà a disposizione una linea di credito per 12 mesi, prolungabile. Nel corso dell’anno potrà, anche con più operazioni, prelevare la liquidità che gli serve oppure rimborsarla in parte o del tutto. Il tasso applicato è dello 0,08%.

L’SLL mira ad alleggerire la pressione che molti paesi emergenti stanno facendo sull’emissione di SDR, la “moneta dell’FMI” di cui parleremo in un prossimo post e che richiede accordi politici attualmente non proprio semplici da raggiungere.

Foto di pasja1000

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