India. Time out per la banca centrale. Eurozona, consumi deboli.

Tra gli spunti più interessanti della giornata c’è sicuramente la decisione di politica monetaria presa dall’India. Pur con il PIL che cresce con i ritmi più deboli dal 2013, la banca centrale ha preferito non alimentare l’inflazione (attualmente sopra il target di politica monetaria del 4%). Intanto dalla zona euro arrivano notizie non buone sul fronte consumi. Questo ed altro nel nostro K Briefing.

Germania. Inatteso calo degli ordini all’industria ad ottobre. -0.3% rispetto al mese precedente contro attese di un +0.3%. Per l’economia teutonica la debolezza non è certo passata ed il quarto trimestre 2019 dovrebbe certificarlo.

India, banca centrale rimane ferma. Nessun ulteriore taglio da parte della Banca centrale indiana che conferma i tassi di riferimento al 5.15%. La decisione, inaspettata dai mercati, è stata presa all’unanimità. La risalita dell’inflazione in India sembra aver suggerito all’istituto guidato da Shaktikanta Das di mettersi in standby, evitando il rischio di consumare munizioni che saranno utili nel caso in cui lo scenario macro peggiori ulteriormente.

Zona Euro. Se la stima preliminare del PIL 3° trimestre 2019 non si discosta dalle attese (+0.2% congiunturale e +1.2% tendenziale), la brutta notizia arriva dai consumi, in frenata ad ottobre. -0.6% rispetto al mese precedente con il confronto a 12 mesi che segna un modesto +1.4%. Il dato è peggiore delle attese che pure parlavano di un rallentamento degli acquisti al dettaglio.

La Spagna frena. La produzione industriale spagnola è scesa di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Si tratta di un rallentamento che va oltre quanto atteso dagli analisti.

USA, ordini all’industria in ripresa. Ad ottobre gli ordini all’industria sono aumentati dello 0.3% rispetto al mese precedente (+0.2% senza il settore trasporti), il dato centra le attese degli analisti. La bilancia commerciale segna un ulteriore diminuzione del deficit. Ancora una volta calano sia esportazioni che importazioni con il ritmo delle secondo più alto.

USA, occupazione. Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione aumentano meno del previsto nell’ultima settimana. Il dato è migliore delle attese. Sono stati 203mila i cittadini americani a sottoporre per la prima volta la richiesta di sussidi, contro il 213mila della settimana precedente (le attese erano per un rialzo a 215mila).

Canada. Migliora la bilancia commerciale canadese ad ottobre. Il deficit si riduce a 1,08 miliardi di dollari (da -1.23B). Crescono sia le esportazioni che le importazioni, con le prime che lo fanno ad un ritmo maggiore. Il dato è sopra le attese degli analisti. Nel frattempo la Banca centrale canadese non vede necessità di intervenire, confidando nella capacità di resilienza che l’economia sta dimostrando stando agli ultimi dati.

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Image by D Mz

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