Froome e l’investimento di lungo periodo

Cosa può insegnare una vittoria sportiva, quella di Chris Froome al Giro d’Italia, ad un investitore? Analizzando la lunga ricorsa alla maglia rosa del corridore britannico forse possiamo capire come atteggiarci di fronte al gran tour dell’investimento di lungo periodo.

Ripercorriamo velocemente cosa è successo in questo Giro.  Nella prima settimana il nostro buon Chris non ha di certo vissuto momenti esaltanti, anzi; due cadute e molto ritardo accumulato dai rivali avevano alimentato addirittura voci di ritiro.

All’inizio della seconda settimana ecco l’acuto (lo Zoncolan) ed il successivo “rinculo” che lo faceva sprofondare in classifica ad oltre 5 minuti dal leader. Negli ultimi giorni, infine, l’impresa vincente nel tappone alpino, concluso staccando tutti e conquistando la maglia rosa.

Qual è stata la forza di Froome? Quella di concentrarsi sul proprio obiettivo, considerare nella maniera giusta il tempo che mancava al suo raggiungimento e sopportare con serenità gli inciampi iniziali. In quell’arrivo a braccia alzate, nello splendido scenario di Roma, c’è una bella lezione per tutti, anche per i risparmiatori alle prese con un investimento di lungo periodo.

La maglia rosa è l’obiettivo e per ogni investitore può avere connotazioni diverse: una rendita, un obiettivo di vita, la tutela dei propri figli. Tante “maglie” ed ognuna con un suo percorso, fatto di un determinato numero di tappe.

Per vincere la maglia rosa ci vogliono 21 tappe, 3 settimane di pedalata, oltre 3000 chilometri in sella. Il numero di tappe non è altro che l’orizzonte temporale, il tempo entro il quale raggiungere l’obiettivo.

Tempo e obiettivo. Avere bene a mente questi due concetti permette all’investitore di affrontare con serenità anche le difficoltà e gli inciampi che sono disseminati sul percorso. Una caduta od un ritardo non devono spaventare se, prima di partire, abbiamo fatto la giusta preparazione.

Nel caso di Froome, la strategia prevedeva una preparazione fisica che consentisse al corridore di crescere di condizione nel corso nelle settimane, fino ad arrivare al top in coincidenza dei tapponi alpini. Così facendo Froome ha pianificato il suo Giro, mettendo in preventivo, nei primi giorni, di accusare un po’ di ritardo.

La preparazione per un risparmiatore si chiama asset allocation ed è la strategia che serve per raggiungere l’obiettivo. L’asset allocation non è solo una torta suddivisa in spicchi di attività finanziarie, rappresenta anche quanto “ritardo” (tradotto: rischio di volatilità) il risparmiatore mette in conto di dover subire durante le prime tappe del percorso.

Certo, durante il tragitto possono capitare degli imprevisti. Per questo, una volta creata, un’asset allocation va tenuta sotto controllo. Ogni tappa va affrontata con una tattica adeguata. A volte il valore dell’obiettivo deve essere ricalcolato, altre volte ci sarà bisogno di un po’ di tempo in più. Una corretta manutenzione aiuterà a superare anche i passaggi più difficili. Lo sport insegna sempre qualcosa.

 

 

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